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Sez. 1, Sentenza n. 26071 del 11/12/2017 Cc. (dep. 07/06/2018) Rv. 273120 - 01

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO) | Procedimento di cui all'art. 35-bis, comma 5, ord. pen. - Oggetto - Provvedimento riferito a situazioni territoriali diverse anche se in fatto sovrapponibili - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-12-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/273120-01

ISTITUTI DI PREVENZIONE E DI PENA (ORDINAMENTO PENITENZIARIO)

In tema di ordinamento penitenziario, il procedimento di cui all'art. 35-bis, comma 5, ord. pen. non può avere ad oggetto la richiesta volta ad ottenere dall'Amministrazione l'ottemperanza ad un provvedimento che, pur reso dal medesimo Giudice di sorveglianza, si riferisce a situazioni territorialmente distinte, anche se in fatto sovrapponibili. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto la decisione dei Giudici di merito di inammissibilità della domanda con cui il detenuto - sottoposto a perquisizione con denudamento in occasione dei colloqui con il difensore, come da regolamento della casa circondariale di attuale detenzione - aveva chiesto l'ottemperanza ad un provvedimento del medesimo Giudice di sorveglianza prescrivente la disapplicazione di un'analoga previsione del regolamento della casa circondariale di precedente detenzione).

Riferimenti normativi: Legge 26/07/1975 num. 354 art. 35 bis CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 69 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)