Sez. 4, Sentenza n. 26368 del 03/04/2007 Cc. (dep. 09/07/2007) Rv. 236989 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI | Diversa qualificazione del fatto all'esito del dibattimento - Derubricazione a reato per cui non è applicabile la custodia cautelare in carcere - Sussistenza del diritto alla riparazione - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PRESUPPOSTI
In tema di riparazione per ingiusta detenzione, deve ritenersi escluso il diritto alla riparazione nel caso in cui l'ingiustizia della detenzione venga correlata alla intervenuta riqualificazione del fatto all'esito del dibattimento, con conseguente derubricazione del reato contestato nell'incidente cautelare in altro meno grave, i cui limiti edittali di pena non avrebbero consentito l'applicazione della misura custodiale. In tal caso, infatti, non è intervenuta una sentenza di proscioglimento nel merito, nè una decisione irrevocabile che abbia accertato la violazione originaria degli artt. 273 e 280 cod. proc. pen.. (Fattispecie in tema di derubricazione del reato di estorsione in quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni a seguito del dibattimento nel giudizio di appello).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)