Sez. 2, Sentenza n. 3654 del 22/01/1986 Ud. (dep. 12/05/1986) Rv. 172652 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE - DESISTENZA VOLONTARIA - DA PARTE DI UNO DEI CONCORRENTI - NECESSITÀ DI INSTAURAZIONE DI UN PROCESSO CAUSALE CHE ARRESTI L'AZIONE DEI COMPARTECIPI O IMPEDISCA L'EVENTO O ELIMINI LE CONSEGUENZE DELLA CONDOTTA DEL DESISTENTE RENDENDOLA IRRILEVANTE RISPETTO AL REATO COMMESSO O TENTATO DAGLI ALTRI - RAVVISABILITÀ DI QUEST'ULTIMA FORMA DI DESISTENZA NEL CASO IN CUI IL CONCORRENTE SIA UN INFORMATORE E SIA INTERAMENTE ESAURITO IL SUO APPORTO CAUSALE - ESCLUSIONE.*
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE - DESISTENZA VOLONTARIA - DA PARTE DI UNO DEI CONCORRENTI - NECESSITÀ DI INSTAURAZIONE DI UN PROCESSO CAUSALE CHE ARRESTI L'AZIONE DEI COMPARTECIPI O IMPEDISCA L'EVENTO O ELIMINI LE CONSEGUENZE DELLA CONDOTTA DEL DESISTENTE RENDENDOLA IRRILEVANTE RISPETTO AL REATO COMMESSO O TENTATO DAGLI ALTRI - RAVVISABILITÀ DI QUEST'ULTIMA FORMA DI DESISTENZA NEL CASO IN CUI IL CONCORRENTE SIA UN INFORMATORE E SIA INTERAMENTE ESAURITO IL SUO APPORTO CAUSALE - ESCLUSIONE.*
Diversamente dall'esecutore monosoggettivo al quale si può riconoscere la desistenza volontaria se interrompe il corso dell'Azione o impedisce l'evento, il concorrente nel reato (la cui Azione è considerata, indipendentemente dal ruolo svolto, indivisibile ed inscindibile rispetto a quella dei compartecipi e diretta ad un unico risultato), se vuole beneficiare dell'art. 56, comma terzo, cod. pen., deve attivarsi al fine di evitare la realizzazione concorsuale o comunque dell'evento che ne deriva. È necessario che, in relazione alla sua concreta possibilità all'interno dell'organizzazione criminosa, instauri un processo causale che arresti l'Azione dei compartecipi o impedisca l'evento o, quanto meno, elimini le conseguenze della sua condotta rendendola estranea e irrilevante rispetto al reato commesso dagli altri o rimasto allo stato di tentativo. Quest'ultima Forma di desistenza può ricorrere solo quando la struttura dell'organizzazione del reato e il ruolo svolto dal concorrente gli consentano l'effettiva elisione di tutti gli effetti della sua condotta e non è quindi ravvisabile nel caso in cui l'agente sia un informatore dei suoi correi e abbia interamente esaurito il suo apporto causale sicché le conseguenze della attività da lui in precedenza compiuta siano irreversibili. In tal caso la desistenza è possibile solo se, al di là del modo e dell'importanza della sua partecipazione, il concorrente si assicura l'Onere di arrestare l'Azione comune o di impedire l'evento. (Conf mass n 154794; (Conf mass n 141552; (Conf mass n 136971).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 110 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)