Sez. 1, Sentenza n. 16707 del 07/11/2003 (Rv. 572492 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE | Procura "ad litem" ed elezione di domicilio - Conferimento con un unico atto - Procura - Nullità - Estensione all'elezione di domicilio - Esclusione - Fattispecie.
PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE
Qualora con un unico atto sia conferita procura "ad litem" e venga eletto domicilio presso il procuratore nominato, l'eventuale nullità della prima, da qualunque causa dipendente, non si comunica alla seconda, che rimane pertanto valida; ciò in quanto la procura e l'elezione di domicilio costituiscono atti ontologicamente distinti (nella specie si è ritenuto che il foglio manoscritto compreso fra gli atti del giudizio nel quale era stato pronunciato il decreto di adottabilità del minore, privo dell'autentica della firma della sottoscrittrice, madre del minore, contenesse una duplice manifestazione di volontà: il conferimento all'avvocato del mandato "ad litem", nullo in quanto avulso dagli altri atti processuali e con sottoscrizione della parte priva di autenticazione del difensore; e la elezione di domicilio presso il medesimo avvocato, provvista dei requisiti prescritti, di tal che utilmente erano stati notificati presso lo studio dello stesso i successivi atti della procedura in questione).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 83 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 141 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 159 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 170
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)