Sez. 2, Sentenza n. 44343 del 15/10/2013 Ud. (dep. 31/10/2013) Rv. 257503 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - IN GENERE | Abuso di prestazione d'opera - Rapporto diretto tra agente e persona offesa - Sussistenza - Necessità - Esclusione - Portata della norma - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - IN GENERE
In tema di circostanze del reato, per la sussistenza della aggravante di abuso di relazioni di prestazione d'opera, non è necessario che il rapporto intercorra direttamente tra l'autore del fatto e la persona offesa, essendo sufficiente che l'agente si sia avvalso della esistenza di tale relazione che gli ha dato l'occasione di commettere il reato in danno di altri soggetti, agevolandone la esecuzione. (Fattispecie nella quale l'imputato, abusando della sua qualità di addetto alle vendite presso una concessionaria auto, si era appropriato delle somme versate dai clienti a titolo di acconto per l'acquisto delle vetture).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 n. 11, Cod. Pen. art. 646 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)