Sez. 1, Sentenza n. 11150 del 05/10/1982 Ud. (dep. 22/11/1982) Rv. 156277 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - REATO CONTINUATO - CONTINUAZIONE DEDOTTA PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO - TEMPESTIVITÀ - CONDIZIONI.*
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - REATO CONTINUATO - CONTINUAZIONE DEDOTTA PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO - TEMPESTIVITÀ - CONDIZIONI.*
La richiesta di applicazione della continuazione nel giudizio di appello, qualora non abbia formato oggetto di deduzione nei motivi di gravame, deve essere presa in considerazione solo se i fatti - che si assumono collegati dall'unicità del disegno criminoso - abbiano formato oggetto di distinti procedimenti riuniti, poi, nel giudizio di secondo grado oppure qualora la richiesta non era proponibile per effetto del passaggio in giudicato della sentenza emessa nel procedimento già definito dopo la scadenza del termine per il deposito dei motivi di appello in ordine al reato da giudicare. (V mass n 146804; (Conf mass n 147984, sulla seconda parte della massima).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)