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Sez. 6, Sentenza n. 12539 del 26/04/1990 Ud. (dep. 20/09/1990) Rv. 185405 - 01

IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - PUNTO DELLA DECISIONE - REATO CONTINUATO - CONTINUAZIONE NON DEDOTTA NEI MOTIVI DI IMPUGNAZIONE - ESAME DA PARTE DEL GIUDICE DI APPELLO - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1990-04-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/185405-01

IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - PUNTO DELLA DECISIONE - REATO CONTINUATO - CONTINUAZIONE NON DEDOTTA NEI MOTIVI DI IMPUGNAZIONE - ESAME DA PARTE DEL GIUDICE DI APPELLO - CONDIZIONI.*

Il giudice di secondo grado è legittimato a portare il suo esame anche sul punto della sentenza che concerne la continuazione - fermo restando l'Obbligo di allegazione da parte dell'imputato di sufficienti elementi di identificazione dell'unicità del disegno criminoso fra reato da giudicare e reati già giudicati con precedente sentenza - solo quando quest'ultima sentenza sia passata in giudicato dopo la scadenza del termine per il deposito dei motivi, sicché l'imputato non avrebbe potuto impugnare la sentenza anche su tale punto mancandone le necessarie condizioni processuali. (Conf mass n 125401; (Conf mass n 156277).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)