Decisione del Consiglio del 9 aprile 2001 che chiude le consultazioni con la Repubblica delle Isole Figi a norma dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE (2001/334/CE)
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, considerando quanto segue:
visto l'accordo di partenariato ACP-CE, firmato a Cotonou (Benin) il 23 giugno 2000, la cui applicazione anticipata è già stata disposta con decisione n. 1/2000 del Consiglio dei ministri ACP-CE,
visto l'accordo interno relativo ai provvedimenti da adottare e alle procedure da seguire per l'applicazione dell'accordo di partenariato ACP-CE, la cui applicazione provvisoria è già stata disposta con la decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri del 18 settembre 2000, in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione,
Gli elementi essenziali di cui all'articolo 9 dell'accordo di partenariato ACP-CE sono stati violati a seguito della sostituzione anticostituzionale del governo democraticamente eletto nelle Figi e a seguito dell'abrogazione della Costituzione del 1997.
Il 19 ottobre 2000, ai sensi dell'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE, si sono tenute consultazioni, in occasione delle quali le autorità figiane hanno espresso la loro posizione e assunto impegni specifici riguardo al calendario della revisione costituzionale, l'organizzazione di elezioni libere e regolari entro la fine del giugno 2002 e il deferimento alla giustizia dei responsabili del colpo di Stato del 19 maggio.
Si deve inoltre tener conto dei recenti elementi positivi di evoluzione politica delle Figi verso un ritorno ad un sistema democratico, ad integrazione degli impegni summenzionati.
Un governo democratico dev'essere ancora ripristinato nelle Figi,
DECIDE:
Art. 1
Sono concluse le consultazioni con la Repubblica delle Isole Figi ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) dell'accordo di partenariato ACP-CE.
Art. 2
Le misure specificate nel progetto di lettera accluso sono adottate come misure appropriate ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c) dell'accordo di partenariato ACP-CE.
Una volta che avranno avuto luogo elezioni libere e regolari e che un governo legittimo si sarà insediato, in condizioni che garantiscano il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello stato di diritto, il Consiglio revocherà dette misure.
La presente decisione sarà riesaminata entro sei mesi.
Art. 3
La presente decisione ha effetto il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Lussemburgo, addì 9 aprile 2001. Per il Consiglio Il Presidente A. Lindh Progetto di lettera al presidente della Repubblica delle Isole Figi Bruxelles, il... SE Ratu Josefa ILOILO Presidente della Repubblica delle Isole Figi Government House SUVA / FIGI Egregio Signore, l'Unione europea attribuisce la massima importanza alle disposizioni dell'articolo 9 dell'accordo di partenariato ACP-CE. Le nostre relazioni si basano sul rispetto dei diritti umani, delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto, elementi fondamentali dell'accordo di partenariato. L'Unione europea ha pertanto condannato il colpo di Stato del 19 maggio 2000 e si è detta seriamente preoccupata per i fatti politici succedutisi nelle Figi, deplorando l'esautorazione del presidente Ratu Sir Kamisese Mara, l'incarcerazione e la sostituzione anticostituzionale del governo democraticamente eletto e l'abrogazione della Costituzione del 1997. Il 4 agosto 2000, pertanto, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di invitare le autorità figiane a tenere consultazioni onde procedere ad un'analisi approfondita della situazione e porvi rimedio. Durante le consultazioni, svoltesi a Bruxelles, il 19 ottobre 2000, si è discusso di un certo numero di questioni fondamentali. Le autorità figiane, rappresentate da Kaliopate Tavola, Ministro degli esteri, del commercio estero e dello zucchero del governo provvisorio delle Figi, hanno espresso la loro posizione e assunto tutta una serie di impegni riguardo al calendario della revisione costituzionale, l'organizzazione di elezioni libere e democratiche entro 18 mesi e il deferimento alla giustizia dei responsabili del golpe. Successivamente la situazione nelle Figi ha assunto un andamento generalmente più favorevole rispetto a come si presentava nell'ottobre 2000. L'Unione europea plaude alla sentenza della Corte d'appello del 1o marzo 2001 che dichiara che la Costituzione del 1997 resta la legge suprema delle Figi. L'Unione europea si compiace per le annunciate elezioni, che si terranno, sulla base della Costituzione del 1997, dal 25 agosto al 1o settembre 2001. Tali elezioni, se svolte liberamente e regolarmente, costituiranno il fondamento per il totale ripristino della democrazia nelle Figi entro una scadenza precisa. Dato quanto sopra l'Unione europea ha deciso di concludere le consultazioni di cui all'articolo 96 dell'accordo di partenariato ACP-CE e di adottare le seguenti misure appropriate, ai sensi dell'articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell'accordo: - la notifica degli stanziamenti del 9o FES avrà luogo dopo lo svolgimento di elezioni libere e regolari e il successivo insediamento di un governo legittimo, - il finanziamento e l'attuazione di nuovi programmi e progetti nel quadro dei programmi indicativi nazionali del 6o, 7o e 8o FES, andranno avanti dopo lo svolgimento di elezioni libere e regolari e il successivo insediamento di un governo legittimo. I progetti in corso verranno attuati in base ai programmi, nel rispetto del principio della neutralità dell'aiuto comunitario durante lo svolgimento delle elezioni. Inoltre, non vi sarà alcun cambiamento per quanto concerne i contributi ai progetti regionali, le operazioni a carattere umanitario, la cooperazione commerciale e le preferenze connesse al commercio al fine di garantire che non siano lesi gli interessi economici della popolazione comune. L'Unione desidera nel contempo dare il proprio sostegno al ripristino della democrazia nelle Figi. Una volta che avranno avuto luogo elezioni libere e regolari e che un governo legittimo si sarà insediato, in condizioni che garantiscano il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello Stato di diritto, le misure di cui sopra saranno revocate. In ogni caso l'Unione riesaminerà entro sei mesi la presente decisione. L'Unione europea continuerà a seguire gli sviluppi della situazione nelle Figi, con particolare riguardo al mantenimento delle legalità e dell'ordine pubblico, alla campagna elettorale, alla formazione di un governo legittimo e al rinvio a giudizio di George Speight e dei suoi accoliti. L'Unione europea desidera sottolineare ancora una volta il suo desiderio di proseguire il dialogo con le Figi sulla base dell'accordo di partenariato ACP-CE. Con i sensi della più alta stima. Per la Commissione ... Per il Consiglio ...