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Decisione di esecuzione (UE) 2016/544 del Consiglio del 15 febbraio 2016 che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia (2015/1411)

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro stabilità finanziaria2, in particolare l'articolo 7, paragrafo 2,

vista la proposta della Commissione europea,

L'articolo 136, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) prevede la possibilità di adottare misure concernenti gli Stati membri la cui moneta è l'euro per contribuire al buon funzionamento dell'unione economica e monetaria.

Dal 2010 la Grecia riceve assistenza finanziaria dagli Stati membri e dal Fondo monetario internazionale (FMI). Il 2 maggio 2010 è stato approvato un primo programma di aggiustamento economico per la Grecia: gli Stati membri della zona euro hanno accettato di concedere prestiti bilaterali, messi insieme dalla Commissione europea, per un importo complessivo di 80000 milioni di EUR da erogare nel periodo maggio 2010 — giugno 2013, mentre l'FMI ha impegnato altri 30000 milioni di EUR nell'ambito dell'accordo stand-by. Il 14 marzo 2012 è stato approvato il secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia. Gli Stati membri della zona euro e l'FMI hanno impegnato gli importi non erogati del primo programma, più un importo aggiuntivo di 130000 milioni di EUR per gli anni 2012-2014. Mentre il finanziamento del primo programma si fondava su prestiti bilaterali, si è deciso — per quanto attiene agli Stati membri della zona euro — che il secondo programma sarebbe stato finanziato dal Fondo europeo di stabilità finanziaria [European Financial Stability Facility (EFSF)], che è pienamente operativo dall'agosto 2010. Il secondo programma prevedeva complessivamente un'assistenza finanziaria di 164500 milioni di EUR fino alla fine del 2014 (il termine è stato successivamente prorogato fino alla fine di giugno 2015). Su questo importo, i fondi impegnati dalla zona euro ammontano a 144700 milioni di EUR da erogare tramite l'EFSF, mentre l'FMI ha fornito un contributo di 19800 milioni di EUR come parte di un accordo quadriennale di 28000 milioni di EUR nel quadro dell'assistenza finanziaria addizionale (extended fund facility), che l'FMI ha approvato nel marzo 2012.

In considerazione delle gravi perturbazioni economiche e finanziarie, l'8 luglio 2015 le autorità greche hanno chiesto l'assistenza finanziaria del meccanismo europeo di stabilità (MES) per garantire il corretto funzionamento del sistema bancario greco, far fronte agli obblighi della Grecia in materia di debito, favorire il ritorno dell'economia greca a una crescita sostenibile e tutelare la stabilità finanziaria della zona euro e degli Stati membri che ne fanno parte.

A norma dell'articolo 13, paragrafo 1, del trattato MES e per consentire al consiglio dei governatori del MES di decidere con cognizione di causa, a norma dell'articolo 13, paragrafo 2, se concedere, in linea di principio, un sostegno alla stabilità alla Grecia sotto forma di un prestito, l'8 luglio 2015 il presidente del consiglio dei governatori del MES ha incaricato la Commissione europea di valutare, di concerto con la Banca centrale europea (BCE), se esista un rischio per la stabilità finanziaria della zona euro nel suo insieme o degli Stati membri che ne fanno parte, di valutare, insieme all'FMI, la sostenibilità del debito pubblico e di stimare il fabbisogno di finanziamenti effettivo o potenziale della Grecia.

A norma dell'articolo 13 del trattato MES, la Commissione europea, di concerto con la BCE e con l'aiuto del personale dell'FMI, ha completato tali valutazioni il 10 luglio 2015, concludendo che erano soddisfatte le condizioni per la concessione di un sostegno finanziario alla Grecia, da erogare sotto forma di un prestito del MES. Il fabbisogno di finanziamenti è stato stimato fino a 86000 milioni di EUR.

Con decisione di esecuzione (UE) 2016/542 del Consiglio3, il 17 luglio 2015 è stata concessa alla Grecia un'assistenza finanziaria a breve termine di 7160 milioni di EUR nel quadro del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) per consentirle di onorare gli obblighi di rimborso in scadenza a luglio 2015 e di saldare gli arretrati nei confronti dell'FMI. L'assistenza, erogata in un'unica rata il 20 luglio 2015, è stata subordinata a determinate condizioni di politica economica. L'assistenza del MES sarà utilizzata, fra l'altro, per rimborsare tale prestito ponte a breve termine del MESF.

Il 16 luglio 2015 il consiglio dei governatori del MES ha invitato la Commissione ad approvare, di concerto con la BCE, il MES, le autorità greche e, se del caso, l'FMI, un programma di aggiustamento macroeconomico per la Grecia. Il programma è stato preparato secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 472/2013. L'11 agosto 2015 tali istituzioni hanno raggiunto un accordo a livello tecnico con il governo greco su un programma di aggiustamento macroeconomico (il «programma»). Il programma presentato dalla Grecia alla Commissione e al Consiglio mira a garantire l'adozione di una serie di riforme necessarie per migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche, garantire la stabilità finanziaria e promuovere la crescita, l'occupazione e la giustizia sociale.

In seguito a tale accordo, la Grecia dovrebbe adottare un pacchetto politico globale da attuare nell'ambito di un programma triennale di aggiustamento macroeconomico che vada dal terzo trimestre 2015 al terzo trimestre 2018.

Il pacchetto politico globale, che sarà definito in un protocollo d'intesa sulle condizioni specifiche di politica economica («protocollo d'intesa»), dovrebbe mirare a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita duratura dell'economia. Il pacchetto dovrebbe essere articolato su quattro pilastri: ripristino della sostenibilità di bilancio, tutela della stabilità finanziaria, rafforzamento della competitività e della crescita, modernizzazione dello Stato e della pubblica amministrazione.

I servizi della Commissione hanno aggiornato le previsioni relative alla crescita del PIL nominale nell'agosto 2015 per contribuire ai negoziati sul programma del MES. Secondo queste previsioni, che presuppongono un tasso di crescita del PIL nominale di – 3,2 % nel 2015, – 0,7 % nel 2016, 3,4 % nel 2017, 4,1 % nel 2018 e 4,2 % nel 2019, il rapporto debito pubblico/PIL ammonterebbe al 196,3 % nel 2015, al 200,9 % nel 2016, al 198,6 % nel 2017, al 190,7 % nel 2018 e al 182,3 % nel 2019. Il rapporto debito pubblico/PIL, quindi, aumenterebbe fino al 2016 per poi cominciare a diminuire e arrivare al 174,5 % (stima) nel 2020, con dinamiche del debito influenzate da diverse operazioni sotto la linea. Secondo le previsioni aggiornate dei servizi della Commissione relative alla crescita del PIL nominale, il saldo primario delle amministrazioni pubbliche registrerà un disavanzo di 7631 milioni di EUR (4,4 % del PIL) nel 2015, un disavanzo di 6166 milioni di EUR (3,6 % del PIL) nel 2016, un disavanzo di 4089 milioni di EUR (2,3 % del PIL) nel 2017 e un disavanzo di 753 milioni di EUR (0,4 % del PIL) nel 2018.

Le autorità seguiranno un nuovo percorso di bilancio basato su obiettivi per l'avanzo primario pari rispettivamente a 0,25 %, 0,5 %, 1,75 % e 3,5 % del PIL nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018 e oltre. La traiettoria degli obiettivi di bilancio è coerente con i tassi di crescita previsti dell'economia greca a mano a mano che uscirà dalla recessione attuale, che è la più grave mai registrata.

Rafforzare la resilienza a lungo termine del settore bancario greco è di fondamentale importanza per ripristinare la stabilità finanziaria nel paese e tutelare la stabilità finanziaria nell'intera zona euro. Per preservare la liquidità del settore bancario greco erano state imposte misure amministrative temporanee, fra cui controlli sui capitali.

L'attuazione di riforme globali e ambiziose a livello finanziario, di bilancio e strutturale dovrebbe tutelare la sostenibilità a medio termine del debito pubblico greco.

La Commissione dovrebbe verificare a intervalli regolari, di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, la rigorosa attuazione del programma della Grecia attraverso missioni e relazioni periodiche, su base trimestrale, delle autorità greche.

È opportuno che la Commissione fornisca ulteriore consulenza sulle politiche e assistenza tecnica in settori specifici durante l'intero periodo di attuazione del pacchetto politico globale della Grecia.

Le autorità greche dovrebbero coinvolgere, conformemente alle norme e alle prassi nazionali in vigore, le parti sociali e le organizzazioni della società civile nella preparazione, nell'attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione del programma.

Qualsiasi forma di assistenza finanziaria erogata alla Grecia per aiutarla ad attuare le misure previste dal programma dovrebbe essere conforme alle politiche e ai requisiti giuridici dell'Unione, in particolare al suo quadro di governance economica. Qualsiasi intervento a sostegno degli enti finanziari dovrebbe essere condotto in conformità delle regole dell'Unione in materia di concorrenza. La Commissione dovrebbe garantire che tutte le misure disposte in un protocollo d'intesa nell'ambito dell'assistenza finanziaria del MES richiesta siano totalmente coerenti con la presente decisione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

1. Per riportare l'economia nazionale sulla via della crescita sostenibile e della stabilità finanziaria e di bilancio, la Grecia attua con rigore il programma, i cui principali elementi sono indicati all'articolo 2 della presente decisione. Il programma mira a scongiurare i rischi specifici che la situazione della Grecia comporta per la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente e durevolmente nel paese una situazione economica e finanziaria sana nonché la capacità di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari internazionali. Il programma tiene debitamente conto delle raccomandazioni del Consiglio rivolte alla Grecia a norma degli articoli 121, 126, 136 e 148 TFUE e delle azioni adottate dalla Grecia per ottemperarvi, mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e approfondire le misure politiche necessarie.

2. La Commissione esamina, di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, i progressi registrati dalla Grecia nell'attuazione del programma. La Grecia collabora pienamente con la Commissione e la BCE. In particolare, fornisce loro tutte le informazioni che ritengano necessarie per la sorveglianza del programma.

3.

La Commissione, di concerto con la BCE e, se del caso, con l'FMI, esamina insieme alle autorità greche le modifiche e gli aggiornamenti da apportare eventualmente al programma per tenere debitamente conto, fra l'altro, di ogni eventuale discrepanza significativa tra le previsioni macroeconomiche e di bilancio e i dati effettivi, delle ricadute negative e degli shock macroeconomici e finanziari.

Per garantire un'agevole attuazione del programma e contribuire a una correzione sostenibile degli squilibri, la Commissione fornisce costantemente orientamenti e consulenze sulle riforme di bilancio, strutturali e dei mercati finanziari.

La Commissione valuta a intervalli regolari l'impatto economico del programma e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento di bilancio necessario e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri.

Art. 2

1. La Grecia persegue il risanamento di bilancio tramite misure permanenti di elevata qualità e riducendo al minimo l'impatto di tali misure sulle persone svantaggiate. Le autorità greche si impegnano a garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e a conseguire a medio termine avanzi primari consistenti e sostenibili che garantiranno una riduzione costante del rapporto debito pubblico/PIL. La Grecia, pertanto, segue un percorso di bilancio basato su obiettivi di avanzo primario pari all'1,75 % del PIL nel 2017 e al 3,5 % del PIL nel 2018 e a medio termine. Le autorità greche si impegnano ad adottare ulteriori misure strutturali in grado di generare uno 0,3 % del PIL entro il 2018, al fine di garantire il conseguimento dell'avanzo primario prospettato. Le misure volte a conseguire tali obiettivi di avanzo primario, concordate nell'ambito del secondo riesame, comprendono: la semplificazione delle prestazioni sociali e l'abolizione delle agevolazioni fiscali, in base alle raccomandazioni formulate dalla Banca mondiale nella sua indagine concernente il sistema di previdenza sociale; la razionalizzazione della spesa sanitaria mediante l'ampliamento dell'ambito di applicazione del quadro di bilancio chiuso e la riduzione dei massimali di recupero («claw-back»); l'introduzione di una tassa sugli affitti turistici brevi; infine, la razionalizzazione di taluni incentivi e indennità legati al rendimento nel settore pubblico.

2. A sostegno del riequilibrio di bilancio mediante politiche più favorevoli alla crescita e che consentano una redistribuzione più equa, garantendo nel contempo il raggiungimento degli obiettivi di bilancio a medio termine, le autorità greche dispongono le seguenti azioni legislative:

  1. i) adottare una strategia di bilancio a medio termine per il periodo 2018-2021 in linea con gli obiettivi a medio termine convenuti, che devono essere raggiunti senza misure che penalizzino la crescita;

  2. ii) attuare una riforma delle pensioni che porti a un risparmio netto dell'1 % del PIL per il periodo 2019-2022 e una riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche che deve portare a un risparmio netto dell'1 % del PIL nel 2020, nel 2021 e nel 2022;

  3. iii) adottare un pacchetto fiscale a sostegno della crescita, corrispondente in termini netti agli introiti derivanti dalla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche; il pacchetto deve comprendere: i) una riduzione delle aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e del prelievo di solidarietà, con un impatto di bilancio a medio termine dello 0,8 % del PIL; ii) una riduzione delle aliquote dell'imposta sul reddito delle società, con un impatto di bilancio a medio termine dello 0,1 % del PIL; e iii) una riduzione dell'imposta sul patrimonio immobiliare (ENFIA), con un impatto dello 0,1 % del PIL;

  4. iv) adottare un pacchetto di spese mirate, che corrisponde in termini netti agli introiti derivanti dalla riforma delle pensioni e comprendente: i) un aumento della spesa per prestazioni sociali mirate (indennità di alloggio, assegni per figli a carico, mense scolastiche, educazione e assistenza alla prima infanzia e istruzione prescolare, riduzione del ticket sanitario modulata in funzione del reddito) pari allo 0,7 % del PIL; ii) investimenti in infrastrutture pubbliche di alta qualità corrispondenti allo 0,15 % del PIL; e iii) politiche attive del mercato del lavoro di impatto pari allo 0,15 % del PIL;

  5. v) attuare, nel 2019, misure riguardanti l'imposta sul reddito delle persone fisiche nel caso in cui, sulla base di una valutazione prospettica all'atto della revisione del programma finale, fosse necessario provvedervi anticipatamente per poter raggiungere l'obiettivo dell'avanzo primario di bilancio pari al 3,5 % del PIL concordato per il 2019, che deve essere conseguito senza misure che penalizzino la crescita;

  6. vi) deve attuare il pacchetto di misure espansive a partire dal 2019, subordinatamente a una valutazione e a un accordo nel quadro del riesame del programma finale, basati su un processo trasparente, il cui importo da erogare sia in linea con l'importo con cui le istituzioni prevedono che la Grecia supererà gli obiettivi a medio termine convenuti, al fine di garantire il loro conseguimento.

3. Le autorità greche completano il quadro necessario per rendere pienamente operativa l'autorità indipendente delle entrate pubbliche e favorirne l'efficace funzionamento. Adottano ulteriori misure per migliorare il rispetto dell'obbligo tributario, tra cui norme volte a promuovere e ad agevolare l'utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici. Le misure miranti ad intensificare la lotta all'evasione fiscale hanno anche lo scopo di migliorare il modello di cooperazione tra le amministrazioni giudiziaria e fiscale.

4. Le autorità greche adottano misure volte a rafforzare ulteriormente la procedura di bilancio e la gestione delle finanze pubbliche. Garantiscono che la legislazione nazionale sia pienamente in linea con il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria («Fiscal compact» o «Patto di bilancio»). Presentano inoltre un piano d'azione a medio termine per far sì che i pagamenti siano effettuati nel rispetto della direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio3. Rafforzano il quadro normativo riguardante gli appalti pubblici, anche promuovendo la loro centralizzazione.

5. Le autorità greche danno piena attuazione alle nuove disposizioni legislative previste dalla riforma generale delle pensioni del 2016. Per razionalizzare la spesa sanitaria pubblica, adottano misure strutturali incentrate sul miglioramento dell'efficienza, tra cui un bilancio «chiuso» (massimale di recupero) a copertura di voci in precedenza non soggette a recupero. Pubblicano un listino aggiornato al fine di ridurre i prezzi dei prodotti farmaceutici, aggiornano e pubblicano periodicamente gli elenchi positivi e negativi e adottano ulteriori misure volte a migliorare la penetrazione dei farmaci generici nel mercato.

6. Le autorità greche garantiscono la corretta introduzione e attuazione del nuovo sistema di reddito minimo di solidarietà. Attuano una profonda riforma del sistema di previdenza, basata sulle raccomandazioni pertinenti formulate dalla Banca mondiale nella sua indagine concernente il sistema di previdenza sociale. La riforma mirerà a semplificare tale sistema e a orientarlo maggiormente verso le esigenze delle persone più vulnerabili, reindirizzando eventualmente le risorse verso il finanziamento dell'introduzione del nuovo sistema di reddito minimo di solidarietà a livello nazionale.

7. Per salvaguardare la stabilità finanziaria, le autorità greche pubblicano una tabella di marcia per l'allentamento dei controlli sui capitali, evitando ritardi ingiustificati, senza compromettere la stabilità finanziaria. Valutano e rimuovono gli ostacoli al mercato secondario dei crediti deteriorati individuati nella relazione sulla revisione dell'attuazione della legge n. 4354/2015, al fine di semplificare le procedure di autorizzazione per i gestori di tali crediti. Istituiscono un sistema di risoluzione extragiudiziale per i crediti deteriorati e ne garantiscono la corretta attuazione. Il sistema consente sia ai grandi che ai piccoli debitori il cui debito sia al di sopra di una soglia minima di ricorrere al meccanismo di ristrutturazione del debito, e subordina a tale meccanismo di ristrutturazione del debito tutti gli elementi del debito, compresi il debito privato e quello pubblico, escludendo i contributi previdenziali e le ritenute alla fonte. Provvedono altresì ad ammodernare il quadro normativo in materia di insolvenza delle imprese e ne garantiscono l'efficace attuazione, prestando particolare attenzione al ruolo dei curatori fallimentari. Rivedono il codice di procedura civile, in modo da allinearlo alle migliori prassi vigenti nell'Unione.

8. Per promuovere la crescita, la competitività e gli investimenti, le autorità greche continuano a elaborare e ad attuare un ampio ventaglio di riforme dei mercati dei prodotti. Tali riforme mirano ad adottare le migliori prassi dell'Unione. Tali riforme comprendono: l'ulteriore attuazione delle raccomandazioni contenute nel pacchetto di strumenti OCSE al fine di rimuovere gli ostacoli alla concorrenza in un'ampia varietà di settori; riforme volte a liberalizzare le procedure di autorizzazione in materia di investimenti e a ridurre gli oneri amministrativi per l'avvio di un'impresa; ulteriori misure riguardanti la liberalizzazione delle professioni regolamentate; riforme volte a modernizzare il quadro normativo in materia di destinazione dei suoli, anche per quanto riguarda la pianificazione territoriale e il catasto; infine, misure volte a migliorare il funzionamento dei settori dei trasporti e dell'approvvigionamento idrico.

9. Per quanto riguarda i mercati del lavoro, la Grecia adotta una legislazione atta a chiarire che le riforme in materia di contrattazione collettiva del 2011 saranno prorogate fino al termine del programma. Le autorità greche sostituiscono il quadro amministrativo attuale concernente i licenziamenti collettivi con una procedura di notifica di durata non superiore ai tre mesi che non comporti un'approvazione ex ante e modificano la legislazione riguardante le azioni sindacali. Intraprendono altresì ulteriori iniziative per combattere il lavoro sommerso, rafforzare il sistema di istruzione e formazione professionale e attuare il piano d'azione triennale riguardante l'istruzione.

10. Le autorità greche continuano a riformare radicalmente i mercati dell'energia per allinearli alla normativa e alle politiche dell'Unione, renderli più moderni e competitivi, ridurre le inefficienze e i profitti monopolistici, promuovere l'innovazione, favorire un maggior ricorso alle energie rinnovabili e al gas e garantire che i consumatori traggano beneficio da tutti questi cambiamenti. Per quanto concerne il mercato dell'energia elettrica, al fine di allineare la quota di mercato del fornitore storico agli obiettivi concordati, le autorità greche continuano ad organizzare aste di energia elettrica e propongono misure strutturali non soggette a condizioni per cedere una parte della capacità di produzione del fornitore storico, in linea con le decisioni pertinenti della Commissione europea che sono confermate dal Tribunale4. Proseguono inoltre l'iter procedurale che porterà alla completa separazione proprietaria del gestore del sistema di trasporto dal fornitore storico,la riforma degli incentivi per le energie rinnovabili e garantiscono l'attuazione tempestiva di altre riforme del mercato. Quanto al mercato del gas, la prosecuzione dell'attuazione delle riforme in corso garantirà, fra l'altro, che tutti i clienti abbiano piena facoltà di cambiare fornitore entro il 2018, come previsto. Le autorità greche adottano ulteriori misure volte a rimuovere i rimanenti ostacoli a una concorrenza effettiva nei mercati del gas all'ingrosso e al dettaglio e a promuovere le interconnessioni, nonché la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

11. Le autorità greche continuano ad attuare un programma di privatizzazione ambizioso e politiche di attuazione a sostegno degli investimenti. Si impegnano ad agevolare il processo di privatizzazione e a completare tutte le misure governative necessarie per consentire il corretto svolgimento delle gare d'appalto. In questo contesto, portano a termine tutti gli interventi necessari, concordati su base trimestrale dal Fondo per le privatizzazioni della Repubblica ellenica (Hellenic Republic Asset Development Fund, «HRADF»), dalle istituzioni e dal governo. L'elenco delle misure governative non ancora realizzate è stato approvato dal consiglio di amministrazione dell'HRADF. A seguito dell'istituzione della Società ellenica per le attività e le partecipazioni (Hellenic Corporation of Assets and Participations, HCAP), che deterrà attivi greci di valore, le autorità greche vigilano affinché la gestione e le norme interne di tale società rispettino le norme internazionali e le migliori prassi, incluse le linee guida dell'OCSE sulla gestione delle imprese di proprietà statale. L'obiettivo generale dell'HCAP è gestire gli attivi greci di valore, nonché tutelare, creare e, a termine, massimizzare il loro valore, che provvederà a monetizzare mediante privatizzazioni e con altri mezzi.

12. Uno Stato e una pubblica amministrazione moderni continuano a essere una priorità fondamentale del programma. Le autorità greche prestano particolare attenzione all'attuazione delle misure già adottate nell'ambito del programma al fine di aumentare l'efficienza del settore pubblico nell'erogare beni e servizi pubblici essenziali, con particolare attenzione sull'assunzione e sulla depoliticizzazione dei dirigenti, sulle analisi di rendimento e sulla mobilità. Adottano misure atte a migliorare l'efficienza del sistema giudiziario, anche tramite l'autorizzazione di aste telematiche, e a intensificare la lotta alla corruzione. Proseguendo l'attuazione delle riforme che sono state già adottate, rafforzano l'indipendenza istituzionale e operativa di istituzioni fondamentali, quali l'amministrazione fiscale e l'istituto di statistica (ELSTAT).

Art. 3

La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 2016 Per il Consiglio Il presidente M.H.P. van Dam