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Decisione di esecuzione (UE) 2018/661 della Commissione del 26 aprile 2018 che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2015/750 relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 1452-1492 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione per quanto riguarda la sua estensione nelle bande di frequenze armonizzate 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz [notificata con il numero C(2018) 2286] (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

vista la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (decisione spettro radio)1, in particolare l'articolo 4, paragrafo 3,

La decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio2 istituisce un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio inteso a individuare entro il 2015, sulla base dell'inventario dello spettro, almeno 1200 MHz di spettro idonei alla banda larga senza fili nell'Unione, compreso lo spettro già in uso.

Nel suo parere del 20 febbraio 2013 sulle sfide strategiche che l'Europa deve affrontare per quanto riguarda la crescente domanda di spettro per la banda larga senza fili3, il gruppo «Politica dello spettro radio» (Radio Spectrum Policy Group, RSPG) ha raccomandato di valutare la banda di frequenze 1427-1452 MHz ai fini del suo utilizzo da parte della banda larga senza fili dopo il 2015, come estensione della banda 1452-1492 MHz. Nel suo parere l'RSPG ha inoltre sottolineato alcuni problemi che potrebbero sorgere dall'eventuale designazione delle bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1518 MHz per la banda larga senza fili a causa dell'attuale uso militare e da parte di servizi fissi terrestri senza fili. L'RSPG ha proposto un'ulteriore esame della banda di frequenze 1492-1518 MHz in funzione dell'esito della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 2015 (WRC-15).

La WRC-15 ha individuato le bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1518 MHz per le telecomunicazioni mobili internazionali (IMT) in tutto il mondo. Nella Regione 1 dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, che comprende l'Unione europea, tali bande di frequenze o rispettivamente porzioni di esse, sono assegnate al servizio mobile (ad eccezione del servizio mobile aeronautico) e fisso e al servizio di operazioni spaziali Terra-spazio su base coprimaria. Alcuni Stati membri hanno inoltre designato la banda di frequenze 1452-1518 MHz per la realizzazione di programmi e di eventi speciali.

Il 15 marzo 2017, a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, della decisione spettro radio, la Commissione ha conferito alla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) il mandato di elaborare condizioni tecniche armonizzate per bande di frequenze supplementari nella gamma di frequenze 1,5 GHz, ossia le bande 1427-1452 MHz e 1492-1518 MHz, al fine di promuoverne l'uso da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili terrestri nell'Unione.

Facendo seguito a tale mandato, il 16 novembre 2017 la CEPT ha pubblicato la relazione 654, che propone condizioni tecniche armonizzate per servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink nelle bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz, tenendo conto della designazione a livello di Unione della banda di frequenze 1452-1492 MHz a condizioni tecniche armonizzate per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica, a norma della decisione di esecuzione (UE) 2015/750 della Commissione5.

La designazione a livello di Unione delle bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz per servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink dovrebbe contribuire a conseguire l'obiettivo di spettro del programma relativo alla politica in materia di spettro radio per la banda larga senza fili, aggiungendo 50 MHz di spettro. L'uso solo in downlink è importante per far fronte all'asimmetria del traffico dati rafforzando la capacità di downlink dei sistemi a banda larga senza fili, anche per la fornitura di servizi 5G +.

In linea con le raccomandazioni della relazione 65 della CEPT, gli Stati membri dovrebbero disporre di flessibilità a livello nazionale nell'utilizzo di porzioni delle bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz al fine di rispettare accordi militari internazionali6 o rispondere – in tempo limitato – a specifiche necessità nazionali di mantenimento dei servizi fissi terrestri senza fili. A questo proposito la relazione sottolinea che l'utilizzo in co-frequenza dei servizi mobili e fissi non è realizzabile. Di conseguenza il processo di riassegnazione di tali bande a livello nazionale per renderle disponibili in risposta alla domanda nazionale di servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink è un processo complesso che richiede una tempistica adeguata.

Quando esercitano la flessibilità nazionale, gli Stati membri dovrebbero privilegiare la disponibilità di spettro contiguo per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink, compresa la banda di frequenze 1452-1492 MHz, in modo da agevolare maggiori larghezze di banda del canale per i servizi 5G, economie di scala per le apparecchiature, la coesistenza con i servizi in bande adiacenti e il coordinamento delle frequenze.

Fatto salvo il diritto degli Stati membri di organizzare la gestione del proprio spettro radio e di usarlo per fini di ordine pubblico, pubblica sicurezza o difesa a norma dell'articolo 1, paragrafo 4, della decisione spettro radio, gli Stati membri dovrebbero designare le bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz nella massima misura possibile per servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink.

La fornitura di servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink nell'intera banda di frequenze 1427-1517 MHz dovrebbe essere basata su un accordo coerente di ripartizione armonizzata del canale e su condizioni tecniche minime, ossia meno rigorose, al fine di promuovere il mercato unico, ridurre le interferenze dannose e garantire il coordinamento delle frequenze.

Le condizioni tecniche e le disposizioni di cui alla relazione 65 della CEPT prevedono inoltre la coesistenza dei servizi a banda larga senza fili e dei servizi in bande adiacenti.

In particolare, tali condizioni tecniche e disposizioni, quali i limiti alla potenza delle emissioni indesiderate, garantiscono che l'uso della banda di frequenze 1427-1517 MHz da parte della banda larga senza fili offra un'adeguata protezione dei servizi di radioastronomia e di esplorazione passiva della Terra via satellite nella banda di frequenze 1400-1427 MHz e dei servizi mobili via satellite nella banda di frequenze 1518-1559 MHz. Potrebbero essere necessarie ulteriori misure a livello nazionale per migliorare la coesistenza con i servizi nelle bande di frequenze adiacenti 1400-1427 MHz e 1518-1559 MHz, ad esempio nei dintorni degli aeroporti, dei porti marittimi e delle stazioni di terra utilizzate per la ricezione di segnali di ricerca e salvataggio trasmessi via satellite. È inoltre necessario migliorare la prestazione dei ricevitori delle stazioni mobili di terra, in linea con gli obiettivi e le prescrizioni della direttiva 2014/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio7.

Considerato il fatto che i sistemi di trasmissione terrestre non utilizzano porzioni della banda di frequenze 1452-1492 MHz, le vigenti restrizioni normative riguardanti la coesistenza con tali servizi in questa banda dovrebbero essere rimosse al fine di consentire il dispiegamento dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink.

Potrebbero essere necessari accordi di coordinamento transfrontaliero delle frequenze tra le amministrazioni al fine di garantire l'attuazione dei parametri fissati nella presente decisione con l'obiettivo di rafforzare i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink nelle bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz, così da evitare interferenze dannose e migliorare l'efficienza d'uso dello spettro. Gli accordi di coordinamento transfrontaliero delle frequenze per quanto riguarda i servizi di telemetria aeronautica dovrebbero essere discussi tra la CEPT e le amministrazioni interessate su base bilaterale o multilaterale

Le misure di cui alla presente decisione dovrebbero essere applicate dagli Stati membri con il fine ultimo di garantire l'uso dell'intera banda di frequenze 1427-1517 MHz o, in assenza di domanda nazionale, di una sua porzione, da parte dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili solo in downlink al fine di contribuire, per quanto possibile, al raggiungimento dell'obiettivo di spettro del programma relativo alla politica in materia di spettro radio.

Gli Stati membri dovrebbero riferire alla Commissione in merito all'attuazione della decisione e all'uso della banda, al fine di agevolare la valutazione del relativo impatto a livello di Unione nonché il riesame tempestivo, se del caso. In particolare, le giustificazioni alla base dell'esercizio della flessibilità nazionale per quanto riguarda la messa a disposizione dello spettro nelle bande di frequenze 1427-1452 MHz o 1492-1517 MHz dovrebbero essere oggetto di un controllo ogni due anni. Gli Stati membri dovrebbero inoltre riferire ogni due anni in merito alle misure volte a migliorare la coesistenza con i servizi di radioastronomia e di esplorazione passiva della Terra via satellite nella banda di frequenze 1400-1427 MHz e con i servizi mobili via satellite nella banda di frequenze 1518-1559 MHz.

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato dello spettro radio,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

La decisione di esecuzione (UE) 2015/750 è così modificata:

  1. 1) il titolo è sostituito dal seguente: «Decisione di esecuzione (UE) 2015/750 della Commissione, dell'8 maggio 2015, relativa all'armonizzazione della banda di frequenze 1427-1517 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione»;

  2. 2) l'articolo 1 è sostituito dal seguente: «Articolo 1 La presente decisione mira ad armonizzare le condizioni per la disponibilità e l'uso efficiente della banda di frequenze 1427-1517 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica all'interno dell'Unione.»;

  3. 3) all'articolo 2, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: «2. Entro il 1o ottobre 2018 gli Stati membri designano e rendono disponibile, su base non esclusiva, le bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz, o una loro porzione, per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili, conformemente ai parametri stabiliti nell'allegato.»;

  4. 4) all'articolo 2, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente: «3. Se designano e rendono disponibile soltanto una porzione delle bande di frequenze 1427-1452 MHz o 1492-1517 MHz conformemente al paragrafo 2, gli Stati membri: a) assicurano che qualsiasi uso esistente sia mantenuto nella misura strettamente necessaria e con l'obiettivo di rendere tali bande progressivamente disponibili per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili; b) assicurano che tale porzione di spettro costituisca principalmente, unitamente alla banda di frequenze 1452-1492 MHz, una banda di frequenze contigue; c) possono autorizzare fino al 1o gennaio 2023, e oltre nel caso non venga individuata una domanda nazionale di servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili conformemente agli articoli 3 e 6 della decisione 243/2012/UE, l'uso di parte di tali bande per il mantenimento dei servizi fissi senza fili terrestri esistenti o di altri usi esistenti, che non possono condividere tali bande con servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili.»;

  5. 5) all'articolo 2 è inserito il seguente paragrafo 4: «4. Gli Stati membri assicurano che i sistemi terrestri di cui al presente articolo offrano una protezione adeguata ai sistemi nelle bande adiacenti.»;

  6. 6) all'articolo 2 è inserito il seguente paragrafo 5: «5. Gli Stati membri agevolano la conclusione di accordi di coordinamento transfrontaliero allo scopo di permettere il funzionamento dei sistemi di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, tenendo conto dei diritti e delle procedure regolamentari esistenti nonché dei pertinenti accordi internazionali.»;

  7. 7) è aggiunto il seguente articolo 2 bis: «Articolo 2 bis Gli Stati membri riesaminano l'applicazione dell'articolo 2 ogni due anni al fine di garantire la massima disponibilità della banda di frequenze 1427-1517 MHz per i servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili.»;

  8. 8) l'articolo 4 è sostituito dal seguente: «Articolo 4 Gli Stati membri monitorano l'uso della banda di frequenze 1427-1517 MHz e, su richiesta o di propria iniziativa, riferiscono i dati rilevati alla Commissione al fine di consentire il tempestivo riesame della presente decisione, se del caso.»;

  9. 9) è aggiunto il seguente articolo 4 bis: «Articolo 4 bis Gli Stati membri riferiscono alla Commissione in merito all'attuazione della presente decisione, compreso il grado di disponibilità delle bande di frequenze 1427-1452 MHz e 1492-1517 MHz, al più tardi il 1o novembre 2018.»;

  10. 10) l'allegato della decisione di esecuzione (UE) 2015/750 è sostituito dall'allegato della presente decisione.

Art. 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 26 aprile 2018 Per la Commissione Mariya Gabriel Membro della Commissione