Decisione (PESC) 2023/1188 del Consiglio del 19 giugno 2023 che modifica la decisione 2014/386/PESC, concernente misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Il 23 giugno 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/386/PESC1.
L’Unione non riconosce e continua a condannare l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa quale violazione del diritto internazionale. L’Unione mantiene il suo fermo impegno a favore della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina entro i confini riconosciuti a livello internazionale e resta impegnata ad attuare pienamente la propria politica di non riconoscimento.
In esito a un riesame della decisione 2014/386/PESC risulta opportuno prorogare le misure restrittive ivi previste fino al 23 giugno 2024.
È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2014/386/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
All’articolo 5 della decisione 2014/386/PESC, il secondo comma è sostituito dal seguente: «La presente decisione si applica fino al 23 giugno 2024.».
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Lussemburgo, il 19 giugno 2023 Per il Consiglio Il presidente E. Busch