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Decisione (PESC) 2024/1709 del Consiglio del 17 giugno 2024 che modifica la decisione 2014/386/PESC concernente misure restrittive in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,

vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

Il 23 giugno 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/386/PESC1.

Il 21 e 22 marzo 2024 il Consiglio europeo ha ribadito il risoluto sostegno dell'Unione all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, come pure al suo diritto naturale di autotutela contro l'aggressione russa. L'Unione non riconosce e continua a condannare l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa quale violazione del diritto internazionale. L'Unione resta impegnata ad attuare pienamente la propria politica di non riconoscimento.

In considerazione della gravità della situazione, è opportuno mantenere in vigore tutte le misure imposte dall'Unione fintantoché gli atti illegali della Federazione russa continueranno a violare norme fondamentali di diritto internazionale, in particolare il divieto dell'uso della forza imposto dall'articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite, o di diritto internazionale umanitario. Pertanto, è opportuno prorogare la decisione 2014/386/PESC fino al 23 giugno 2025.

È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2014/386/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Lussemburgo, il 17 giugno 2024 Per il Consiglio Il presidente A. Maron