Decisione (PESC) 2024/2698 del Consiglio del 14 ottobre 2024 che modifica la decisione (PESC) 2023/1532 concernente misure restrittive in considerazione del sostegno militare dell'Iran alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e a gruppi ed entità armati nella regione del Medio Oriente e del Mar Rosso
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Il 20 luglio 2023 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2023/15321.
Nelle sue conclusioni del 21 e 22 marzo 2024, il Consiglio europeo ha affermato che se l'Iran dovesse trasferire alla Russia missili balistici e tecnologie correlate da utilizzare contro l'Ucraina dopo aver fornito al regime russo aeromobili senza equipaggio (UAV), che vengono impiegati per incessanti attacchi contro la popolazione civile in Ucraina, l'Unione sarebbe pronta a rispondere rapidamente e in coordinamento con i partner internazionali, anche attraverso nuove e significative misure restrittive nei confronti dell'Iran. Inoltre, il Consiglio europeo ha affermato che l'accesso della Russia a prodotti e tecnologie sensibili che hanno rilevanza sul campo di battaglia deve essere limitato al massimo, anche colpendo le entità di paesi terzi che rendono possibile l’elusione delle sanzioni. Il Consiglio europeo ha invitato l'alto rappresentante e la Commissione a preparare ulteriori sanzioni nei confronti della Bielorussia, della Corea del Nord e dell'Iran.
Il 13 settembre 2024, nella dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'Unione, quest'ultima ha condannato fermamente il recente trasferimento alla Russia di missili balistici di fabbricazione iraniana. L'alto rappresentante ha dichiarato che tale trasferimento costituisse una minaccia diretta per la sicurezza europea rappresentando una considerevole escalation materiale rispetto alla fornitura di droni e munizioni iraniani, utilizzati dalla Russia nella sua guerra di aggressione illegale nei confronti dell'Ucraina. L'alto rappresentante ha inoltre affermato che l'Unione risponderà rapidamente e in coordinamento con i partner internazionali, anche adottando nuove e significative misure restrittive nei confronti dell'Iran, tra cui la designazione di persone ed entità coinvolte nei programmi iraniani relativi a missili balistici e droni, e a tale proposito sta valutando la possibilità di adottare misure restrittive anche nel settore dell'aviazione iraniano.
La Russia utilizza UAV di fabbricazione iraniana a sostegno della sua guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina, che viola la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale del paese, anche contro i civili e le infrastrutture civili. Il programma sponsorizzato dallo Stato iraniano per lo sviluppo e la produzione di UAV contribuisce pertanto alla violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale.
Il programma missilistico iraniano, che si basa su imprese sia statali che private e beneficia delle capacità di ricerca interne, è gestito dal ministero della Difesa e del supporto logistico alle forze armate dell'Iran e dal Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, entrambi sanzionati dall'Unione.
Il trasferimento di UAV e missili di fabbricazione iraniana e delle tecnologie e dei componenti correlati in disponibilità alla Russia e a gruppi armati non statali nella regione del Medio Oriente e oltre costituisce un grave motivo di preoccupazione. L'Iran ha trasferito UAV e missili di fabbricazione iraniana nonché tecnologie e componenti correlati alla Russia, anche mediante il ricorso a compagnie aeree.
È pertanto opportuno designare tre compagnie aeree iraniane che hanno ripetutamente trasferito alla Russia UAV di fabbricazione iraniana e tecnologie correlate, che sono state utilizzate nella guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Tali designazioni sono mirate ed intese a scoraggiare specifiche politiche e attività iraniane. L'Unione non intende ostacolare il traffico aereo e i contatti interpersonali tra l'Unione e l'Iran in generale.
Data la gravità della situazione, sette persone e sette entità dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell'allegato della decisione (PESC) 2023/1532.
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2023/1532,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
L'allegato della decisione (PESC) 2023/1532 è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Lussemburgo, il 14 ottobre 2024 Per il Consiglio Il presidente J. Borrell Fontelles