Decisione (PESC) 2025/338 del Consiglio del 18 febbraio 2025 che modifica la decisione (PESC) 2022/266 concernente misure restrittive in risposta al riconoscimento, all’occupazione o all’annessione illegali da parte della Federazione russa di alcune zone dell’Ucraina non controllate dal governo
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
Il 23 febbraio 2022 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2022/2661.
Nelle sue conclusioni del 19 dicembre 2024 il Consiglio europeo ha ribadito la sua ferma condanna della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, e ha riaffermato il risoluto impegno dell’Unione a continuare a fornire all’Ucraina e alla sua popolazione un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico.
È opportuno mantenere in vigore tutte le misure imposte dall’Unione fintantoché gli atti illegali della Federazione russa continueranno a violare norme fondamentali di diritto internazionale, in particolare il divieto dell’uso della forza imposto dall’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite, o di diritto internazionale umanitario.
In esito a un riesame, è opportuno prorogare la decisione (PESC) 2022/266 fino al 24 febbraio 2026.
È dunque opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2022/266,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
All’articolo 10, secondo comma, della decisione (PESC) 2022/266, la data «24 febbraio 2025» è sostituita dalla data «24 febbraio 2026».
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 18 febbraio 2025 Per il Consiglio Il presidente A. Domański