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Decisione di esecuzione (UE) 2025/658 della Commissione del 3 aprile 2025 che riconosce che la relazione presentata dalla Francia a norma dell’articolo 31, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, contiene dati accurati ai fini della misurazione delle emissioni di gas a effetto serra associate alla coltivazione di barbabietola da zucchero, frumento tenero, granturco, colza e girasole in tale Stato membro (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

LA COMMISSIONE EUROPEA,

vista la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili1, in particolare l’articolo 31, paragrafo 4,

La direttiva (UE) 2018/2001 stabilisce che, per poter essere conteggiati ai fini degli obiettivi ivi fissati, i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa devono ridurre in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra rispetto ai combustibili fossili. A tal fine, l’articolo 29, paragrafo 10, di tale direttiva fissa soglie specifiche di riduzione delle emissioni per tali combustibili e l’articolo 31 disciplina le modalità di calcolo della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dal loro uso. Nell’effettuare questi calcoli è possibile utilizzare i valori standard fissati negli allegati V e VI della direttiva (UE) 2018/2001. A determinate condizioni, anziché i valori standard delle emissioni di gas a effetto serra derivanti dalla coltivazione delle materie prime agricole è possibile utilizzare i valori tipici. I valori tipici, che rappresentano il valore medio in una determinata zona, possono essere comunicati alla Commissione dagli Stati membri o da paesi terzi. Possono essere utilizzati solo se la Commissione ne riconosce l’accuratezza.

Il 19 novembre 2024 la Francia ha presentato alla Commissione la relazione definitiva contenente dati per misurare le emissioni di gas a effetto serra associate alla coltivazione di barbabietola da zucchero, frumento tenero, granturco, colza e girasole tipicamente prodotti in zone del suo territorio classificate al livello 2 della nomenclatura delle unità territoriali per la statistica (NUTS) conformemente al regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio2. La Francia ha chiesto che sia riconosciuta l’accuratezza dei dati in conformità dell’articolo 31, paragrafo 4, della direttiva (UE) 2018/2001.

La Commissione ha valutato la relazione e ha constatato che contiene dati accurati ai fini della misurazione delle emissioni di gas a effetto serra associate alla coltivazione di barbabietola da zucchero, frumento tenero, granturco, colza e girasole tipicamente prodotti nelle regioni NUTS 2 della Francia.

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato sulla sostenibilità dei biocarburanti, dei bioliquidi e dei combustibili da biomassa,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

La relazione che la Francia ha presentato alla Commissione ai fini del riconoscimento il 19 novembre 2024 contiene dati accurati ai fini della misurazione delle emissioni di gas a effetto serra associate alla coltivazione di barbabietola da zucchero, frumento tenero, granturco, colza e girasole tipicamente prodotti nelle regioni NUTS 2 della Francia. L’allegato riporta la sintesi dei dati contenuti nella relazione.

Art. 2

La Francia notifica senza indugio alla Commissione eventuali variazioni dei dati contenuti nella relazione, quale presentata alla Commissione ai fini del riconoscimento il 19 novembre 2024, che possono incidere sull’accuratezza dei dati e di conseguenza sulle basi della presente decisione. La Commissione valuta le variazioni notificate per stabilire se la relazione contenga ancora i dati accurati sulla base dei quali è avvenuto il riconoscimento.

Art. 3

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Essa cessa di applicarsi il 24 aprile 2030.

Fatto a Bruxelles, il 3 aprile 2025 Per la Commissione La presidente Ursula von der Leyen