diritto.io

Decisione (PESC) 2025/2587 del Consiglio del 15 dicembre 2025 a sostegno del Centro dell’Europa sudorientale e orientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) per l’attuazione della tabella di marcia regionale sulla lotta al traffico illecito di armi nei Balcani occidentali e a sostegno delle attività relative al disarmo e al controllo delle armi nell’Europa sudorientale

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

Il 19 novembre 2018 il Consiglio ha adottato la strategia dell’Unione europea contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni, intitolata «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» («strategia dell’UE sulle SALW»), che stabilisce le linee guida per l’azione dell’Unione nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro (SALW). L’Unione dà particolare rilievo alla cooperazione regionale quale efficace strumento di controllo delle armi di piccolo calibro. La strategia dell’UE in materia di SALW ha menzionato i Balcani occidentali quale regione prioritaria per il sostegno.

Il 17 maggio 2018, al vertice UE-Balcani occidentali a Sofia, i leader dell’Unione hanno convenuto la dichiarazione di Sofia, alla quale si sono allineati i partner dei Balcani occidentali e che comprende l’impegno di potenziare significativamente la cooperazione operativa nella lotta alla criminalità organizzata internazionale in settori prioritari come le armi da fuoco, gli stupefacenti, il traffico di migranti e la tratta degli esseri umani.

I Balcani occidentali continuano a essere una delle regioni da cui ha origine il traffico illecito di armi verso l’Unione.

Il 10 luglio 2018 il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ha ospitato il 5o vertice dei Balcani occidentali a Londra, che ha adottato la «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all’uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali entro il 2024» («tabella di marcia»).

Da allora la tabella di marcia è stata aggiornata e prorogata fino al 2030.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ONU) per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre 2015, ha affermato che lo sviluppo sostenibile non può essere realizzato senza pace e sicurezza e che i flussi illeciti di armi figurano tra i fattori che generano violenza, insicurezza e ingiustizia.

Nella quarta conferenza di revisione sull’attuazione del programma d’azione dell’ONU per prevenire, combattere e sradicare il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro in tutti i suoi aspetti, tenutasi nel giugno 2024 a New York, gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno ribadito l’importanza di rafforzare la cooperazione regionale e subregionale migliorando il coordinamento, le consultazioni, lo scambio di informazioni e la cooperazione operativa, se del caso, con le organizzazioni, i meccanismi, le tabelle di marcia e altre iniziative pertinenti a livello regionale e subregionale, nonché con le autorità di contrasto, le autorità incaricate dei controlli di frontiera e le autorità preposte al rilascio delle licenze di esportazione e importazione.

Gli obiettivi della tabella di marcia concordati dai partner dei Balcani occidentali sono coerenti con gli sforzi compiuti all’interno dell’Unione e dell’ONU per combattere l’accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni. È opportuno pertanto che l’Unione sostenga i Balcani occidentali nell’attuazione della tabella di marcia.

L’Unione ha precedentemente sostenuto l’attuazione della tabella di marcia mediante le decisioni (PESC) 2018/17881 e (PESC) 2022/23212 del Consiglio.

Il Centro dell’Europa sudorientale e orientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro (SEESAC) è stato istituito a Belgrado nel 2002 e opera sotto il mandato congiunto del programma dell’ONU per lo sviluppo (UNDP) e del Consiglio di cooperazione regionale (RCC). Il SEESAC, succeduto al Patto di stabilità per l’Europa sudorientale, assiste le parti interessate nazionali e regionali nel controllare e ridurre la diffusione e l’uso improprio di SALW e relative munizioni, contribuendo così ad aumentare la stabilità, la sicurezza e lo sviluppo nell’Europa sudorientale e orientale. Il SEESAC riserva particolare attenzione allo sviluppo di progetti regionali per affrontare la realtà dei flussi transfrontalieri di armi.

L’Unione considera il SEESAC il partner esecutivo privilegiato per l’attuazione della tabella di marcia nei Balcani occidentali a motivo della sua comprovata esperienza e rete consolidata, oltre che della provata qualità del suo operato e del suo ruolo di coordinamento nell’elaborazione della tabella di marcia.

Inoltre, l’azione dell’Unione dovrebbe fornire sostegno ai fini del contrasto del traffico illecito di armi nella Repubblica di Moldova e in Ucraina, stati che fanno fronte a sfide analoghe in materia di controllo delle SALW. Ciò dovrebbe avvenire attraverso il trasferimento delle conoscenze e delle esperienze acquisite e delle migliori pratiche sviluppate nei Balcani occidentali dal 2001,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1

1. L’Unione sostiene i partner dei Balcani occidentali nell’attuazione della «tabella di marcia regionale per una soluzione sostenibile alla detenzione, all’uso e al traffico illeciti di SALW/armi da fuoco e relative munizioni nei Balcani occidentali».

2. La nuova fase del sostegno dell’Unione prende le mosse dai risultati conseguiti ai sensi delle decisioni (PESC) 2018/1788 e (PESC) 2022/2321 e del progetto volto a «sostenere il rafforzamento della lotta contro la detenzione, l’uso e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) nei Balcani occidentali», finanziato dalla Commissione europea (IPA/2021/425-067), tutti attuati dal SEESAC.

3. La nuova fase del sostegno dell’Unione è attuata in complementarità con la decisione (PESC) 2024/3006 del Consiglio3.

Art. 2

1. L’accento è posto su quattro settori principali, mantenendo l’approccio olistico al contrasto della minaccia rappresentata dalle SALW nella regione.

2. Tali settori principali affrontano il livello strategico e politico come pure aspetti operativi, fornendo in tal modo assistenza diretta a tutti i livelli di controllo delle SALW con un’attenzione particolare agli aspetti seguenti:

coordinamento dell’approccio regionale e monitoraggio dell’attuazione della tabella di marcia;

rafforzamento dello scambio di conoscenze e della cooperazione interregionale sul controllo delle SALW;

rafforzamento delle capacità di contrasto della detenzione, dell’uso e del traffico illeciti dei servizi di contrasto in Moldova e Ucraina;

rafforzamento delle capacità di contrasto della detenzione e dei servizi doganali nei Balcani occidentali nel contrastare il traffico illecito.

3. L’ambito geografico dell’azione è costituito dai Balcani occidentali, e Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo4, Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord ne sono i beneficiari diretti. Inoltre, per quanto concerne gli obiettivi di cui al paragrafo 1, l’azione fornisce sostegno alla Repubblica di Moldova e all’Ucraina.

4. Una descrizione particolareggiata dell’azione figura nell’allegato della presente decisione.

Art. 3

1. L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione.

2. L’esecuzione tecnica dell’azione di cui all’articolo 1, paragrafo 1, è a cura del SEESAC, in coordinamento, se del caso, con il responsabile della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) Armi da fuoco.

3. Il SEESAC svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine l’alto rappresentante stabilisce le modalità necessarie con l’UNDP, che agisce per conto del SEESAC.

Art. 4

1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione di cui all’articolo 1, paragrafo 1, è pari a 3499363,97 EUR.

2. Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell’Unione.

3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 2. A tal fine, essa conclude l’accordo necessario con l’UNDP, che agisce per conto del SEESAC. L’accordo stabilisce che il SEESAC deve assicurare al contributo dell’Unione una visibilità adeguata alla sua entità.

4. La Commissione si adopera per concludere l’accordo di cui al paragrafo 3 il più presto possibile successivamente all’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà in tale processo e della data di conclusione dell’accordo.

Art. 5

1. L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di relazioni semestrali stilate dal SEESAC. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio.

2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari del progetto di cui all’articolo 1, paragrafo 1.

Art. 6

1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.

2. La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la data di conclusione dell’accordo di cui all’articolo 4, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data di entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine di sei mesi.

Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 2025 Per il Consiglio Il presidente K. Kallas