Decisione (PESC) 2026/263 del Consiglio del 29 gennaio 2026 che modifica la decisione (PESC) 2023/1532 concernente misure restrittive in considerazione del sostegno militare dell'Iran alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e a gruppi ed entità armati nella regione del Medio Oriente e del Mar Rosso
Testo vigente
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il 20 luglio 2023 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2023/15321.
Nelle conclusioni del 21 e 22 marzo 2024, il Consiglio europeo ha affermato che se l'Iran dovesse trasferire alla Russia missili balistici e tecnologie correlate da utilizzare contro l'Ucraina dopo aver fornito al regime russo aeromobili senza equipaggio (UAV), che vengono impiegati per incessanti attacchi contro la popolazione civile in Ucraina, l'Unione europea sarebbe pronta a rispondere rapidamente e in coordinamento con i partner internazionali, anche attraverso nuove e significative misure restrittive nei confronti dell'Iran. Inoltre, il Consiglio europeo ha affermato che l'accesso della Russia a prodotti e tecnologie sensibili che hanno rilevanza sul campo di battaglia deve essere limitato al massimo, anche colpendo le entità di paesi terzi che rendono possibile l'elusione delle misure restrittive. Il Consiglio europeo ha invitato l'alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»), e la Commissione a preparare ulteriori sanzioni nei confronti della Bielorussia, della Corea del Nord e dell'Iran.
Il 13 settembre 2024, in una dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'Unione, quest'ultimo ha condannato fermamente il trasferimento alla Russia di missili balistici di fabbricazione iraniana, considerato una minaccia diretta per la sicurezza europea e una considerevole escalation materiale rispetto alla fornitura di droni e munizioni iraniani, utilizzati dalla Russia nella sua guerra di aggressione illegale nei confronti dell'Ucraina. L'Unione risponderebbe rapidamente e in coordinamento con i partner internazionali, anche adottando nuove e significative misure restrittive nei confronti dell'Iran, tra cui la designazione di persone ed entità coinvolte nei programmi iraniani relativi a missili balistici e droni, e a tale proposito sta valutando la possibilità di adottare misure restrittive anche nel settore dell'aviazione iraniano.
Nelle conclusioni del 19 dicembre 2024, il Consiglio europeo ha affermato che i trasferimenti di armi e l'approfondimento della cooperazione militare tra la Russia e la RPDC e l'Iran, nonché lo spiegamento di forze militari della RPDC in Russia e il loro impiego sul campo di battaglia contro l'Ucraina, rappresentano un'escalation internazionale della guerra, con gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionali.
La Russia utilizza UAV e componenti per UAV di produzione iraniana a sostegno della sua guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina, che viola la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale del paese, anche contro i civili e le infrastrutture civili. Il programma sponsorizzato dallo Stato iraniano per lo sviluppo e la produzione di UAV contribuisce pertanto alla violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale.
Data la gravità della situazione, quattro persone e sei entità dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell'allegato I della decisione (PESC) 2023/1532.
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2023/1532,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Art. 1
L'allegato I della decisione (PESC) 2023/1532 è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.
Art. 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 29 gennaio 2026 Per il Consiglio Il presidente K. Kallas