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Decisione (PESC) 2026/1360 del Consiglio del 15 giugno 2026 che modifica la decisione 2014/386/PESC, concernente misure restrittive in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

Il 23 giugno 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/386/PESC1.

Nella risoluzione ES-11/7, adottata il 24 febbraio 2025, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha ricordato la necessità di attuare pienamente le pertinenti risoluzioni che ha adottato in risposta all’aggressione nei confronti dell’Ucraina, in particolare la sua richiesta che la Federazione russa ritiri immediatamente, completamente e senza condizioni tutte le sue forze militari dal territorio dell’Ucraina entro i confini del paese riconosciuti a livello internazionale, nonché la sua richiesta di un’immediata cessazione delle ostilità da parte della Federazione russa nei confronti dell’Ucraina, in particolare di qualsiasi attacco contro civili e beni civili.

Finché le azioni illegali della Federazione russa continuano a violare norme fondamentali di diritto internazionale, in particolare il divieto dell’uso della forza sancito dall’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite, o di diritto internazionale umanitario, è opportuno mantenere in vigore tutte le misure imposte dall’Unione.

In base a un riesame della decisione 2014/386/PESC, il Consiglio ritiene che sia opportuno prorogare le misure restrittive ivi previste fino al 23 giugno 2027.

È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2014/386/PESC,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Lussemburgo, il 15 giugno 2026 Per il Consiglio Il presidente K. Kallas