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Decisione (PESC) 2026/1363 del Consiglio del 15 giugno 2026 che modifica la decisione (PESC) 2024/1484, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia

Testo vigente

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

Il 27 maggio 2024 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2024/14841.

Il 14 febbraio 2026 il Regno Unito, la Svezia, la Francia, la Germania e i Paesi Bassi hanno pubblicato una dichiarazione comune nella quale hanno dichiarato di ritenere che Alexei Navalny sia stato avvelenato con una tossina letale denominata epibatidina, sebbene la Federazione russa sostenga che sia deceduto per cause naturali, nonostante il fatto che l’epibatidina è una tossina che si ottiene da alcune rane del Sud America e non è presente in natura in Russia.

L’Unione continua a condannare con risolutezza le violazioni dei diritti umani e le repressioni in Russia.

In considerazione della gravità della situazione, il Consiglio ritiene che un’entità e 15 persone fisiche che sono state coinvolte nella persecuzione, nell’avvelenamento e nella morte di Alexei Navalny debbano essere aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nell’allegato della decisione (PESC) 2024/1484.

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2024/1484,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Lussemburgo, il 15 giugno 2026 Per il Consiglio Il presidente K. Kallas