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Decisione (UE) 2026/1520 della Banca centrale europea del 23 giugno 2026 che autorizza a sottoscrivere accordi con i clienti di TARGET-ECB (BCE/2026/14)

Testo vigente

LA PRESIDENTE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,

visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare l’articolo 38,

La BCE è responsabile dell’accettazione di clienti nel proprio sistema componente TARGET-ECB (TARGET-ECB) e della conclusione di accordi con tali clienti.

Tali accordi sono regolarmente aggiornati, in particolare in occasione dell’aggiornamento dei termini e delle condizioni di TARGET-ECB di cui alla decisione (UE) 2022/911 della Banca centrale europea (BCE/2022/22)1.

Per migliorare l’efficienza della governance di TARGET-ECB, è opportuno autorizzare i membri del personale della BCE a sottoscrivere nuovi accordi o modifiche ad accordi esistenti con i clienti di TARGET-ECB, nonché la risoluzione di tali accordi,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Art. 1 Autorizzazione

1. Il direttore generale o, in sua assenza, il vicedirettore generale della direzione generale Infrastrutture di mercato e pagamenti, nonché il capo divisione o, in sua assenza, il vicecapo divisione della Divisione Gestione delle infrastrutture di mercato della direzione generale Infrastrutture di mercato e pagamenti, sottoscrivono congiuntamente, per conto della BCE, nuovi accordi o modifiche ad accordi esistenti stipulati con i clienti della BCE sulla prestazione di servizi di trasferimento di fondi nel sistema componente TARGET-ECB (TARGET-ECB).

2. I soggetti di cui al paragrafo 1 sottoscrivono congiuntamente anche la risoluzione degli accordi sulla prestazione di servizi di trasferimento di fondi in TARGET-ECB che la BCE ha stipulato con i clienti di TARGET-ECB ai sensi dell’articolo 24, paragrafo 1, dell’allegato I alla decisione (UE) 2022/911 (BCE/2022/22).

Art. 2 Entrata in vigore

La presente decisione entra in vigore il 31 luglio 2026.

Fatto a Francoforte sul Meno, il 23 giugno 2026 La presidente della BCE Christine Lagarde