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Regolamento delegato (UE) 2023/361 della Commissione del 28 novembre 2022 che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme per l’uso di taluni medicinali veterinari ai fini della prevenzione e del controllo di determinate malattie elencate (Testo rilevante ai fini del SEE)

Testo vigente

ALLEGATO II

ALLEGATO II

Criteri per l’uso di un vaccino per prevenire e controllare una malattia di categoria A negli animali

PARTE 1

1. Vaccinazione di animali detenuti

  1. 1. Numero di stabilimenti presso i quali la presenza della malattia di categoria A è stata confermata o sospettata;

  2. 2. tipo di stabilimenti presso i quali la presenza della malattia di categoria A è stata confermata o sospettata;

  3. 3. numero di animali detenuti in stabilimenti presso i quali la presenza della malattia di categoria A è stata confermata o sospettata;

  4. 4. specie colpite e rischio di diffusione della malattia all’uomo;

  5. 5. presenza della malattia negli animali selvatici;

  6. 6. densità degli animali delle specie elencate nelle aree in cui è presente la malattia;

  7. 7. densità degli stabilimenti che detengono animali delle specie elencate nelle aree in cui è presente la malattia;

  8. 8. origine del focolaio/dei focolai;

  9. 9. tracciabilità e possibilità di effettuare un tracciamento dei contatti;

  10. 10. curva di incidenza dei focolai;

  11. 11. modelli di simulazione utilizzati per valutare quando e se la vaccinazione è pertinente, se tali informazioni sono disponibili;

  12. 12. capacità di abbattimento e calendario di abbattimento e smaltimento negli stabilimenti in cui gli animali vengono abbattuti;

  13. 13. movimenti di animali o prodotti potenzialmente infetti al di fuori della zona soggetta a restrizioni istituita a norma del regolamento delegato (UE) 2020/687;

  14. 14. tasso di diffusione dell’agente patogeno tramite l’aria o vettori dagli stabilimenti o dall’area in cui la presenza della malattia di categoria A è stata confermata;

  15. 15. efficacia di altre misure di controllo delle malattie adottate e risorse disponibili per attuarle;

  16. 16. livello di preparazione e capacità delle autorità competenti e di altro personale interessato;

  17. 17. valutazione economica: analisi costi/benefici;

  18. 18. questioni di carattere commerciale: conseguenze sullo stato di indennità da malattia dello Stato membro interessato e restrizioni commerciali che potrebbero essere imposte da paesi terzi o territori a seguito della vaccinazione.

2. Vaccinazione di animali selvatici

Oltre ai criteri di cui al punto 1, devono essere presi in considerazione anche i criteri seguenti:

  1. 1. mortalità negli animali selvatici imputabile alla malattia di categoria A;

  2. 2. conoscenza della popolazione e delle dinamiche ecologiche degli animali selvatici colpiti;

  3. 3. dimensione dell’area colpita (nella quale si trovano animali colpiti);

  4. 4. rischio di diffusione della malattia a ulteriori specie elencate di animali selvatici o al di fuori dell’area di cui sopra;

  5. 5. rischio di diffusione della malattia di categoria A agli animali detenuti o all’uomo;

  6. 6. disponibilità di vaccini e sistemi di vaccinazione per distribuire il vaccino tra la popolazione bersaglio;

  7. 7. possibilità di controllare la vaccinazione e di istituire un sistema di sorveglianza per rilevare l’agente patogeno specifico e valutare l’efficacia della vaccinazione.

PARTE 2 VALUTAZIONE SEMPLIFICATA DELLA STRATEGIA DI VACCINAZIONE

  1. 1. Numero di stabilimenti presso i quali la presenza della malattia di categoria A è stata confermata o sospettata;

  2. 2. tipo di stabilimenti presso i quali la presenza della malattia di categoria A è stata confermata o sospettata;

  3. 3. numero di animali detenuti in stabilimenti presso i quali la presenza della malattia di categoria A è stata confermata o sospettata;

  4. 4. specie colpite;

  5. 5. capacità di abbattimento e calendario di abbattimento e smaltimento negli stabilimenti in cui gli animali vengono abbattuti;

  6. 6. tasso di diffusione dell’agente patogeno tramite l’aria o vettori dagli stabilimenti o dall’area in cui la presenza della malattia di categoria A è stata confermata.