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Che approva la convenzione fra l'Italia e l'Austria-Ungheria relativa all'assistenza gratuita reciproca dei malati poveri appartenenti all'Impero Austro-Ungarico e alle provincie Venete e di Mantova

Testo vigente

UMBERTO I
per grazia di Dio e per volonta' della Nazione
RE D'ITALIA
Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato;
Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Art. 1

1. E' approvata, con decorrenza dal giorno in cui sara' munita delle debite ratifiche, la convenzione fra l'Italia e l'Austria-Ungheria, firmata a Vienna a di' 25 giugno 1896, relativa all'assistenza gratuita reciproca dei malati poveri appartenenti all'Impero Austro-Ungarico e alle provincie Venete e di Mantova.

Art. 2

1. Per l'esecuzione dell'articolo 4° di detta convenzione, il Governo del Re e' autorizzato a provvedere in due rate annuali al pagamento dei crediti degli ospedali Austro-Ungarici per mantenimento e cura degli infermi poveri veneti e mantovani, quali crediti saranno costituiti dalle somme che risulteranno tuttora insoddisfatte nel giorno in cui entrera' in vigore la convenzione stessa.

Art. 3

1. A tale scopo sara' stanziata nella parte straordinaria del bilancio passivo del Ministero dell'Interno la somma di Lire 280 mila per l'esercizio 1896-97 e in quello del 1897-98 verra' inscritta la somma a saldo che risultera' dalla liquidazione definitiva delle contabilita' concernenti i crediti suindicati.

Art. 4

1. I Comuni delle provincie Venete e di Mantova saranno tenuti a rimborsare in quindici rate annuali, a partire dal 1898 e senza interessi, i due terzi delle somme pagate dallo Stato a' termini della presente legge pei rispettivi malati poveri curati negli ospedali Austro-Ungarici.2

Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale dalle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 21 gennaio 1897.
UMBERTO.
Rudini'.
L. Luzzatti.
Visconti Venosta.
Visto, Il Guardasigilli: G. Costa.