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Adeguamento del contributo dello Stato alla Stazione zoologica "Antonio Dohrn" di Napoli

Testo vigente

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:

Art. 1

1. Il contributo annuo dello Stato alla Stazione zoologica "Antonio Dohrn" di Napoli, ente nazionale di ricerca a carattere non strumentale ai sensi dell'articolo 8 della legge 9 maggio 1989, n. 168, gia' stabilito in lire 4.700 milioni dalla legge 23 dicembre 1986, n. 925, e' elevato a lire 14.700 milioni a partire dall'anno 1993.

Art. 2

1. Su proposta della Stazione zoologica "Antonio Dohrn", il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica sottopone all'approvazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica il programma triennale di attivita' con previsione di finanziamento per l'intero periodo.

2. I mezzi finanziari destinati alla Stazione zoologica sono iscritti in un apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e sono trasferiti senza vincolo di destinazione. Il Ministro riferisce ogni tre anni al Parlamento sullo stato di realizzazione del programma.

Art. 3

1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a lire 10.000 milioni per ciascuno degli anni 1993, 1994 e 1995, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo alla rubrica dello stesso Ministero.

2. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 19 ottobre 1993
SCALFARO
CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: CONSO