Sez. 6, Sentenza n. 9665 del 25/02/2011 Ud. (dep. 10/03/2011) Rv. 249594 - 01
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - IN GENERE | Dichiarazioni assunte nelle indagini preliminari - Sopravvenuta ed imprevedibile irreperibilità del dichiarante - Legittimità della lettura ex art. 111 Cost. - Sussistenza - Violazione dell'art. 6 CEDU - Rilevanza - Esclusione - Ragioni.
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - IN GENERE
La sopravvenuta ed imprevedibile irreperibilità dei soggetti le cui dichiarazioni siano già state ritualmente acquisite in sede predibattimentale, e dei quali non possa dirsi provata la volontà di sottrarsi all'esame dibattimentale, rientra nei casi di "accertata impossibilità oggettiva" che derogano alla regola della formazione della prova nel contraddittorio delle parti, sicchè non rileva l'eventualmente prospettata violazione dell'art. 6, comma terzo, lett. d) C.E.D.U., in quanto le norme della predetta Convenzione, ancorché direttamente vincolanti, nell'interpretazione fornitane dalla Corte di Strasburgo, per il giudice nazionale, non possono tuttavia comportare la disapplicazione delle norme interne con esse ipoteticamente contrastanti, se e in quanto queste ultime siano attuative di principi affermati dalla Costituzione, cui anche le norme convenzionali devono ritenersi subordinate.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 CORTE COST., Costituzione art. 111, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 com. 3 lett. D
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)