Sez. 1, Sentenza n. 4595 del 22/05/1997 (Rv. 504631 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Da accessione invertita - Sopravvenienza in sede di giudizio di legittimità, dei nuovi criteri di liquidazione ex art. 5 bis D.L. n. 333 del 1992 - Cassazione con rinvio - Necessità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO
Con riguardo a controversia inerente al risarcimento del danno per "accessione invertita" di area edificabile, discendente dall'irreversibile acquisizione senza titolo del bene del privato nella realizzazione di opera pubblica, la sopravvenienza, in sede di legittimità, dei nuovi criteri di liquidazione del danno medesimo, di cui al comma settimo bis dell'art. 5 bis del D.L. 11 luglio 1992 n. 333 (inserito dalla legge di conversione 8 agosto 1992 n. 359), aggiunto dall'art. 3 sessantacinquesimo comma della legge 23 dicembre 1996 n. 662, implica la cassazione senza rinvio della sentenza resa nel vigore della normativa precedente, mentre le questioni di costituzionalità di detta norma, sotto il profilo dell'arbitrarietà di una decurtazione "ope legis" del ristoro da fatto illecito e della sua delimitazione temporale (per le occupazioni anteriori al 30 settembre 1996), potranno essere influenti in sede di rinvio, quando la concreta applicazione dello "jus superveniens" consentirà di apprezzare in concreto la congruità del risarcimento.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Costituzione art. 97 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)