Sez. 2, Sentenza n. 5596 del 28/10/1987 Ud. (dep. 07/05/1988) Rv. 178344 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - INTRODUZIONE IN LUOGO DI ABITAZIONE - NOZIONE - LIBERO ACCESSO DALLA PUBBLICA STRADA - IRRILEVANZA - CORTILE - CANCELLO APERTO AL MOMENTO DEL FATTO - SUSSISTENZA DELL'AGGRAVANTE - EVENTUALE CONCORSO DELL'AGGRAVANTE DELLA VIOLENZA SULLE COSE O DEL MEZZO FRAUDOLENTO - CONDIZIONI.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - INTRODUZIONE IN LUOGO DI ABITAZIONE - NOZIONE - LIBERO ACCESSO DALLA PUBBLICA STRADA - IRRILEVANZA - CORTILE - CANCELLO APERTO AL MOMENTO DEL FATTO - SUSSISTENZA DELL'AGGRAVANTE - EVENTUALE CONCORSO DELL'AGGRAVANTE DELLA VIOLENZA SULLE COSE O DEL MEZZO FRAUDOLENTO - CONDIZIONI.*
In tema di furto aggravato per la introduzione del colpevole in luogo destinato ad abitazione ai sensi dell'art. 625 n. 1 cod. pen., deve intendersi per tale non soltanto l'ambiente in cui dimorano le persone, ma anche i luoghi che ne costituiscono parte integrante, quali i cortili ed in genere gli spazi esterni che integrano un edificio e che siano liberamente accessibili dalla pubblica strada. Pertanto, anche la introduzione in un cortile attraverso un cancello aperto è sufficiente ai fini della configurazione dell'aggravante. Nel caso invece che questo sia chiuso, ed il colpevole si introduca con mezzo violento o fraudolento, sarà ravvisabile il concorso con l'aggravante di cui all'art. 625 n. 2 C.P. (Conf mass n 148594; (Conf mass n 164162; (Conf mass n 166177).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 625 com. 1 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)