Sez. 6, Sentenza n. 24439 del 25/03/2010 Ud. (dep. 28/06/2010) Rv. 247382 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO | Utilità documentate - Accertamento del reato - Dimostrazione del nesso tra l'utilità e l'atto da compiere - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO
Ai fini dell'accertamento del delitto di corruzione propria, nell'ipotesi in cui la dazione di denaro o di altra utilità in favore del pubblico ufficiale risulti documentata, è necessario dimostrare che il compimento dell'atto contrario ai doveri d'ufficio è stato la causa della prestazione dell'utilità e della sua accettazione da parte del pubblico ufficiale, non essendo sufficiente a tal fine la mera circostanza dell'avvenuta dazione. (Nel caso di specie, concernente l'intestazione di una quota societaria al figlio di un sindaco non astenutosi nella procedura volta alla realizzazione di un complesso edilizio residenziale, la S.C. ha escluso la prova dell'utilità quale contropartita dell'intesa corruttiva, in assenza di una precisa e reale connotazione di vantaggio economico in favore del socio).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)