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Sez. 6, Sentenza n. 20046 del 16/01/2008 Ud. (dep. 20/05/2008) Rv. 241184 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO | Configurabilità del reato - Necessità d'individuazione dell'atto contrario al dovere d'ufficio - Esclusione - Accertamento della violazione dei doveri incombenti sul pubblico ufficiale - Effetto d'asservimento della funzione pubblica - Sufficienza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2008-01-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/241184-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO CONTRARIO AI DOVERI DI UFFICIO O DEL SERVIZIO

Ai fini della configurazione del delitto di corruzione propria, pur non dovendosi ritenere necessario individuare lo specifico atto contrario ai doveri d'ufficio per il quale il pubblico ufficiale abbia ricevuto somme di denaro o altre utilità non dovute, occorre che dal suo comportamento emerga comunque un atteggiamento diretto in concreto a vanificare la funzione demandatagli, poiché solo in tal modo può ritenersi integrata la violazione dei doveri di fedeltà, d'imparzialità e di perseguimento esclusivo degli interessi pubblici che sullo stesso incombono. (Nel caso di specie, in cui un consigliere provinciale aveva ricevuto somme di denaro da un imprenditore risultato aggiudicatario di un appalto in relazione al quale pendeva un contenzioso amministrativo, si è escluso che gli elementi di prova raccolti consentissero di desumere dai comportamenti dell'imputato l'asservimento della funzione pubblica dallo stesso esercitata).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)