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Sez. 3, Sentenza n. 4966 del 06/06/1987 (Rv. 453591 - 01)

LOCAZIONE - REGIME VINCOLISTICO (PROROGA E BLOCCO) - DIRITTO DEL LOCATORE A FAR CESSARE LA PROROGA LEGALE - NECESSITÀ DEL LOCATORE - IN GENERE - NECESSITÀ DEL LOCATORE O DEL CONIUGE O DEI PARENTI ENTRO IL SECONDO GRADO DI LINEA RETTA - DOMANDA DI RECESSO EX ART. 59 N. 1 LEGGE N. 392 DEL 1978 - CAUSA PETENDI - DEDUZIONE IN GIUDIZIO DI FATTI SPECIFICI - NECESSITÀ - CONSEGUENZA - DOMANDA DI RECESSO PER NECESSITÀ FONDATA SU SPECIFICHE AFFEZIONI MORBOSE - ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA IN RELAZIONE AD UNA MALATTIA DIVERSA - VIZIO DI EXTRAPETIZIONE - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1987-06-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/453591-01

LOCAZIONE - REGIME VINCOLISTICO (PROROGA E BLOCCO) - DIRITTO DEL LOCATORE A FAR CESSARE LA PROROGA LEGALE - NECESSITÀ DEL LOCATORE - IN GENERE - NECESSITÀ DEL LOCATORE O DEL CONIUGE O DEI PARENTI ENTRO IL SECONDO GRADO DI LINEA RETTA - DOMANDA DI RECESSO EX ART. 59 N. 1 LEGGE N. 392 DEL 1978 - CAUSA PETENDI - DEDUZIONE IN GIUDIZIO DI FATTI SPECIFICI - NECESSITÀ - CONSEGUENZA - DOMANDA DI RECESSO PER NECESSITÀ FONDATA SU SPECIFICHE AFFEZIONI MORBOSE - ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA IN RELAZIONE AD UNA MALATTIA DIVERSA - VIZIO DI EXTRAPETIZIONE - SUSSISTENZA.*

La "causa petendi" della domanda di recesso proposta dal locatore per la necessità di adibire l'immobile locato ad abitazione propria, o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, ai sensi dell'art. 59, n. 1, della legge n. 392 del 1978, non è costituita dalla generica indicazione di un qualsiasi stato di necessità, comprensivo di ogni situazione suscettibile di determinarlo, ma dai fatti specifici che caso per caso sono dedotti in giudizio al fine di rappresentare quelle particolari esigenze di carattere economico o personale ritenute meritevoli della invocata tutela giuridica. Pertanto, proposta domanda di recesso per necessità fondata su specifiche affezioni morbose incorre nel vizio di extrapetizione il giudice che l'accolga in relazione ad una malattia completamente diversa, da quella prospettata dalla parte come causa della dedotta necessità, ancorché accertata con la consulenza d'ufficio. (V 6342/85, mass n 443435; (V 1187/80, mass n 404684).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345, Legge 27/07/1978 num. 392 art. 59 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)