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Sez. 2, Sentenza n. 4964 del 12/01/2012 Ud. (dep. 09/02/2012) Rv. 251808 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Applicazione in sede esecutiva - Richiesta di immediata applicazione al giudice della cognizione da parte dell'imputato - Indeclinabilità - Necessità - Tempestività - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-01-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/251808-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE

Il giudice della cognizione, dinanzi ad una precisa richiesta dell'imputato di riconoscimento della continuazione, non può legittimamente rinviare alla fase esecutiva il giudizio sull'identità o meno del disegno criminoso tra i vari illeciti, sempre che detta richiesta sia stata formulata tempestivamente. (Nella specie la S.C. ha ritenuto intempestiva la richiesta di continuazione fra la ricettazione di un'arma ed una rapina pervenuta il giorno prima dell'udienza in Corte d'Appello).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)