Sez. 2, Sentenza n. 11163 del 24/12/1994 (Rv. 489419 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Violazione delle norme di edilizia - Domanda di risarcimento danni per mancato rispetto delle distanze e per costruzione difforme dalla licenza - Implicita richiesta di eventuali danni connessi al carattere amministrativamente illecito dell'opera - Configurabilità - Conseguenze.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
Nella domanda di risarcimento del danno per violazione delle norme di edilizia, fondata oltreché sul mancato rispetto delle distanze dai confini anche sulla difformità della costruzione dalle prescrizioni comunali, è implicita la richiesta degli eventuali danni connessi soltanto al carattere amministrativamente illecito dell'opera realizzata: non incorre pertanto nel vizio di ultrapetizione il giudice che, investito di tale domanda, riconosca danni consistenti in diminuzione di visuale, amenità e soleggiamento del fondo dell'attore in conseguenza dell'opera edilizia illegittimamente realizzata dal confinante.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 872 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)