Sez. 2, Sentenza n. 6905 del 04/06/1992 (Rv. 477570 - 01)
Competenza civile - Regolamento di competenza - In genere | Qualificazione giuridica dell'azione - Pronuncia di merito - Configurabilità - Condizioni - Qualificazione giuridica effettuata ai soli fini della competenza - Esclusione.
Competenza civile - Regolamento di competenza - In genere
La qualificazione giuridica proposta costituisce pronuncia di merito nel solo caso in cui il riconoscimento di un rapporto giuridico costituisca contemporaneamente il presupposto della competenza e la condizione per l'esercizio dell'azione, in modo che, negata l'esistenza del rapporto o la chiesta qualificazione di esso, la domanda debba essere rigettata. In tal caso infatti la pronuncia sulla qualificazione non rappresenta una mera declinatoria della competenza, ma si risolve in un vero e proprio rigetto della domanda nel merito. Nel caso invece in cui la qualificazione giuridica dell'azione venga effettuata "incidenter tantum", in funzione cioè della decisione sulla competenza senza alcuna rilevanza sull'esito definitivo della lite, essa non costituisce una pronuncia di merito.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 42, Cod. Proc. Civ. art. 43
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)