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Sez. 1, Sentenza n. 6065 del 12/12/1983 Ud. (dep. 28/06/1984) Rv. 165035 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - ACCERTAMENTO - PROVA - CRITERI - OMICIDIO CONSUMATO - OMICIDIO TENTATO.*
Stato
decisa il 1983-12-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/165035-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - ACCERTAMENTO - PROVA - CRITERI - OMICIDIO CONSUMATO - OMICIDIO TENTATO.*

La prova della volontà omicida, essendo relativa ad un fattore soggettivo interno, è affidata, in Mancanza di confessione, ad elementi di carattere sintomatico concernenti le modalità della condotta delittuosa, quali il mezzo usato, la distanza, il numero dei colpi, la vitalità delle parti del corpo attinte e simili. Tali criteri valgono anche nel caso di tentativo di omicidio, con la sola differenza, rispetto al reato consumato, che occorre accertare anche l'idoneità e la non equivocità degli Atti rispetto all'evento mortale voluto ma non verificatosi. (Conf mass n 155105).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)