Sez. 1, Sentenza n. 8049 del 24/06/1982 Ud. (dep. 20/09/1982) Rv. 155105 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - ACCERTAMENTO - PROVA - ELEMENTI.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - ACCERTAMENTO - PROVA - ELEMENTI.*
La prova della volontà omicida, attenendo ad un fenomeno soggettivo interno, è affidata, in Mancanza di confessione, ad elementi di natura oggettiva di carattere sintomatico, quali la distanza di esplosione dei colpi di arma da fuoco, la parte del corpo presa di mira e quella concretamente attinta, il numero e la direzione dei colpi, la micidialità dell'arma e tali criteri valgono anche nel caso di omicidio tentato, con la sola differenza, rispetto al reato consumato, che occorre accertare anche la idoneità e la non equivocità degli Atti rispetto all'evento mortale voluto ma non verificatosi. (V mass n 151562; (V mass n 149497; (V mass n 141727; (V mass n 137054; (V mass n 136568; (V mass n 117368 ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)