Sez. 2, Sentenza n. 1209 del 23/06/1986 Ud. (dep. 31/01/1987) Rv. 174971 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - CRITERI DI ACCERTAMENTO E DI VALUTAZIONE.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTÀ OMICIDA - CRITERI DI ACCERTAMENTO E DI VALUTAZIONE.*
La prova della volontà omicida va ricavata dall'esame di elementi soggettivi oppure oggettivi dai quali essa possa logicamente desumersi - nella prima categoria (elementi soggettivi) vanno ricompresi quelli riconducibili all'autore del fatto come, ad esempio, la causale del delitto, l'indole del reo, le manifestazioni dell'animo; nella seconda (elementi oggettivi) vanno ricomprese tutte le circostanze esteriori che normalmente costituiscono espressione del fatto psicologico da provare, come, ad esempio, il modo dell'aggressione, il mezzo omicida, la condotta dell'imputato durante e dopo il fatto. (V mass n 165035; (V mass n 162824; (V mass n 156065; (V mass n 155352; (V mass n 155105).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 42 CORTE COST., Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)