Sez. 1, Sentenza n. 6553 del 13/12/1995 Cc. (dep. 02/02/1996) Rv. 203690 - 01
Reato - Reato continuato - In genere | Unicità del disegno criminoso - Programma deliberato nelle sue linee generali - Necessità - Reiterazione degli episodi criminosi come manifestazione di una condotta di vita costante - Insufficienza - Fattispecie in tema di emissione di assegni a vuoto.
Reato - Reato continuato - In genere
La unicità del disegno criminoso necessaria per configurabilità del reato continuato e per l'applicazione della continuazione in fase esecutiva non può identificarsi con la generale tendenza a porre in essere determinati reati o comunque da una scelta di vita che implica la reiterazione di determinate condotte criminose, ma le singole violazioni devono costituire parte integrante di un unico programma deliberato nelle linee essenziali per conseguire un determinato fine. (Nel caso di specie la corte ha ritenuto che non potesse applicarsi il vincolo della continuazione tra più episodi di emissione di assegni a vuoto per il solo fatto che l'agente aveva deliberatamente assunto tale condotta come stile di vita).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 671
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)