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Sez. 1, Sentenza n. 730 del 03/02/1997 Cc. (dep. 06/03/1997) Rv. 206979 - 01

PENA - PENE PECUNIARIE - CONVERSIONE | Provvedimento da adottare nei confronti di condannato detenuto o internato - Competenza, anche in questo caso, del magistrato di sorveglianza del luogo di residenza del condannato - Ragioni.
Stato
decisa il 1997-02-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/206979-01

PENA - PENE PECUNIARIE - CONVERSIONE

In materia di conversione di pene pecuniarie, la competenza ad adottare il relativo provvedimento, anche quando il condannato sia detenuto o internato, spetta al magistrato di sorveglianza del luogo di residenza del condannato stesso, ai sensi dell'art. 107, comma primo, della legge 24 novembre 1981 n. 689, e non a quello del luogo in cui è ubicato l'istituto di prevenzione o di pena nel quale l'interessato si trova, ai sensi dell'art. 677, comma primo, cod. proc. pen., atteso il carattere speciale della prima di dette disposizioni rispetto alla seconda ed avuto altresì riguardo a quanto previsto dall'art. 210 disp. att., coord. e trans. cod. proc. pen., secondo il quale continuano ad osservarsi le disposizioni normative che regolano la competenza per materia o per territorio in deroga alla disciplina del codice.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 660 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 660 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 677 com. 1, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 677 com. 1, Nuovo C.P.P. Disp. Att. e Trans. art. 210 CORTE COST., Legge 28/07/1989 num. 271 art. 210 CORTE COST., Legge 24/11/1981 num. 689 art. 107 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)