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Sez. L, Sentenza n. 7186 del 26/06/1991 (Rv. 472840 - 01)

Cosa giudicata civile - Interpretazione del giudicato - Giudicato esterno | Criteri - Riferimento al dispositivo ed alla motivazione - Necessità - Domanda delle parti - Elementi di interpretazione - Configurabilità - Limiti.
Stato
decisa il 1991-06-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/472840-01

Cosa giudicata civile - Interpretazione del giudicato - Giudicato esterno

Il giudice del merito, nell'indagine volta ad accertare l'oggetto ed i limiti del giudicato esterno eccepito da una delle parti, non può limitarsi a tener conto della formula conclusiva in cui si riassume il contenuto precettivo della sentenza previamente pronunziata ed ormai divenuta immodificabile, ma deve individuarne l'essenza e l'effettiva portata, la quale va ricavata non soltanto dal dispositivo, ma anche dai motivi che la sorreggono, costituendo, anzi, utili elementi di interpretazione le stesse domande delle parti, il cui rilievo a fini ermeneutici, se non può essere proficuamente utilizzato per contrastare i risultati argomentabili alla stregua di altri elementi univoci che inducono ad escludere un'obiettiva incertezza sul contenuto della pronuncia in base alle chiare espressioni usate ed agli stessi motivi logici e giuridici sui quali la decisione è fondata, può tuttavia avere una funzione integratrice nella ricerca degli esatti confini del giudicato ove sorga un ragionevole dubbio al riguardo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)