Sez. 2, Sentenza n. 1797 del 14/10/1988 Ud. (dep. 08/02/1989) Rv. 180401 - 01
GIUDIZI SPECIALI PENALI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - IN GENERE - DECRETO DI CONVALIDA DELL'ARRESTO - TITOLO DI LEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO - RIESAME - PREGIUDIZIALITÀ AL GIUDIZIO - ESCLUSIONE - POTERI DELL'IMPUTATO.*
GIUDIZI SPECIALI PENALI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - IN GENERE - DECRETO DI CONVALIDA DELL'ARRESTO - TITOLO DI LEGITTIMITÀ DEL GIUDIZIO - RIESAME - PREGIUDIZIALITÀ AL GIUDIZIO - ESCLUSIONE - POTERI DELL'IMPUTATO.*
Il decreto di convalida dell'arresto costituisce titolo di legittimità del giudizio direttissimo ed è soggetto al vaglio del cosiddetto tribunale della libertà, il cui riesame non è pregiudiziale al giudizio stesso, che non va sospeso in attesa dell'esito del riesame né va dichiarato nullo qualora l'arresto risulti illegale. Tuttavia, l'imputato, tradotto a giudizio direttissimo, può eccepire in limine litis la illegalità dell'arresto, in quanto si tratta di questione che attiene alla Costituzione del rapporto processuale: eccezione che se accolta non può che provocare la revoca del decreto di convalida. (V mass n 140289; (V mass n 165752; (V mass n 177284).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 246 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 502 CORTE COST., Legge 12/08/1982 num. 532 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)