diritto.io

Sez. U, Sentenza n. 857 del 07/12/1999 (Rv. 531888 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - IN GENERE | Redazione della motivazione e sottoscrizione della sentenza da parte di giudici partecipanti alla deliberazione ma successivamente non più investiti della titolarità dell'organo giudiziario - Legittimità (Fattispecie relativa a sentenza della sezione disciplinare del CSM).
Stato
decisa il 1999-12-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/531888-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - IN GENERE

In tema di procedimento di formazione della sentenza e alla luce della disciplina di cui agli articoli 546 cod.proc.pen. e 132 cod.proc.civ., deve desumersi che l'ordinamento, al fine di assicurare il continuo esercizio della funzione giurisdizionale, attribuisca rilievo determinante al fatto che la persona del giudice che ha deliberato la decisione fosse investita della titolarità dell'organo giudiziario nel momento in cui la deliberazione è intervenuta, con la conseguenza che anche un giudice che ha cessato di essere titolare dell'organo deliberante può redigere la motivazione della sentenza e/o sottoscriverla.(Fattispecie relativa a sentenza della sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura depositata dopo che i componenti del Consiglio erano cessati dalle funzioni per essersi insediato un nuovo Consiglio).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 546 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)