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Sez. 6, Sentenza n. 14412 del 28/11/1989 Ud. (dep. 02/11/1990) Rv. 185646 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTIVO RAVVEDIMENTO - CONFESSIONE DELL'IMPUTATO - APPLICABILITÀ DELLA CIRCOSTANZA - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1989-11-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/185646-01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTIVO RAVVEDIMENTO - CONFESSIONE DELL'IMPUTATO - APPLICABILITÀ DELLA CIRCOSTANZA - ESCLUSIONE - CONDIZIONI.*

La confessione, che non abbia incidenza reale o potenziale rispetto agli effetti del reato (elisione o attenuazione delle conseguenze dannose o pericolose), ma sia utile solo ai fini dell'accertamento del crimine o della scoperta dei correi può spiegare Rilevanza nello schema e per i fini dell'art. 133 cod. pen., ma non può assurgere ad integrare la circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen. né può essere riconosciuta in relazione ad un comportamento processuale di semplice collaborazione con gli inquirenti, trattandosi di comportamento intrinsecamente ispirato a calcoli utilitaristici (riduzione di pena) e non collegabile ad una minore capacità a delinquere o a sincero ravvedimento. (V mass n 160696; (Conf mass n 168347).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 6 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)