Sez. 5, Sentenza n. 2540 del 15/12/1984 Ud. (dep. 19/03/1985) Rv. 168347 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO - CONFESSIONE DELL'IMPUTATO - APPLICABILITÀ DELLA CIRCOSTANZA - CONDIZIONI.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO - CONFESSIONE DELL'IMPUTATO - APPLICABILITÀ DELLA CIRCOSTANZA - CONDIZIONI.*
La confessione, la quale non abbia incidenza reale né potenziale rispetto agli effetti del reato (elisione o attenuazione delle conseguenze dannose o pericolose), ma sia utile solo ai fini dello accertamento del crimine e della scoperta dei correi, può spiegare Rilevanza a norma dell'art. 133 cod. pen., ma non può assurgere ad efficacia di circostanza attenuante ai sensi dello art. 62 n. 6 cod. pen.. (Conf mass n 099944; (Conf mass n 108861; (Conf mass n 124196; (Conf mass n 160510).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 6 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)