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Sez. L, Sentenza n. 4555 del 19/05/1990 (Rv. 467276 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE - INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE IN SEDE GIUDIZIALE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1990-05-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/467276-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - IN GENERE - INQUADRAMENTO DEL LAVORATORE IN SEDE GIUDIZIALE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE.*

La Determinazione, da parte del giudice del merito, dell'inquadramento spettante al lavoratore alla stregua delle sue effettive mansioni e delle categorie previste dalla disciplina collettiva è incensurabile in Sede di legittimità, se sorretto da motivazione adeguata ed immune da vizi. (nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza che aveva riconosciuto il diritto del lavoratore, con qualifica di caporeparto a.T.A. - attività tecniche ausiliarie di Esercizio, sicurezza ed igiene del lavoro, all'inquadramento in cat. A/s, anziché nella inferiore cat. A/1, ritenendo che, rispetto a tale categoria, la maggiore importanza - per la loro ampiezza e natura o per le maggiori dimensioni dell'unità - delle funzioni della cat. A/s era nella specie evidenziata dal numero delle eterogenee mansioni del detto reparto e dalla successiva ripartizione delle stesse in due nuovi reparti, con funzioni omogenee, i cui capi erano stati inquadrati in cat. A/1). (V 54/90, mass n 464764; (V 8675/87, mass n 456129).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)