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Sez. L, Sentenza n. 2970 del 22/05/1979 (Rv. 399294 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - IN GENERE - ACCETTAZIONE - VALUTAZIONE COME ACQUIESCENZA ALLA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO - QUAESTIO FACTI - GIUDIZIO INCENSURABILE DEL GIUDICE DEL MERITO.*
Stato
decisa il 1979-05-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/399294-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - IN GENERE - ACCETTAZIONE - VALUTAZIONE COME ACQUIESCENZA ALLA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO - QUAESTIO FACTI - GIUDIZIO INCENSURABILE DEL GIUDICE DEL MERITO.*

Costituisce una quaestio facti rimessa al giudizio insindacabile del giudice del merito, ove motivata senza vizi logici o giuridici, accertare se l'accettazione della indennita di fine rapporto, da parte del prestatore di lavoro subordinato licenziato, abbia costituito o meno, nel quadro delle circostanze concrete che tale accettazione abbiano accompagnato, acquiescenza alla risoluzione del rapporto. (V 3970/77, mass n 387664).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2119, Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)