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Sez. L, Sentenza n. 982 del 12/02/1990 (Rv. 465270 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE - CONSEGUENZE MORBOSE - MORTE CAGIONATA DA MALATTIA SOPRAVVENUTA - CARATTERE CONCORSUALE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1990-02-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/465270-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE - CONSEGUENZE MORBOSE - MORTE CAGIONATA DA MALATTIA SOPRAVVENUTA - CARATTERE CONCORSUALE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*

Le conseguenze morbose della malattia professionale assumono il ruolo di concausa della morte, cagionata da malattia sopravvenuta ed indipendente della tecnopatia medesima, solo ove si accerti che esse hanno prodotto non soltanto il mero defedamento dell'organismo (che di per sè non può di norma influire efficacemente sul decesso), ma hanno anche inciso sui caratteri della malattia sopravvenuta accelerandone il decorso verso l'esito letale. (nella specie la S.C. ha confermato la pronuncia del giudice del merito che aveva escluso il nesso di causalità tra la pneumopatia polmonare riconosciuta inabilitante al 100 per cento ed il tumore polmonare che aveva successivamente determinato il decesso del lavoratore assicurato). (V 500/87, mass n 450226; (V 494/87, mass n 450223).*

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 85 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)