Sez. 5, Sentenza n. 31593 del 13/05/2026 Cc. (dep. 19/08/2026) Rv. 290481-01
REATI FALLIMENTARI - BANCAROTTA FRAUDOLENTA - FATTI COMMESSI DURANTE LA PROCEDURA FALLIMENTARE | Bancarotta fraudolenta patrimoniale post-fallimentare - Dolo generico - Conoscenza dell'intervenuta dichiarazione di fallimento - Necessità - Esclusione - Ragioni.
REATI FALLIMENTARI - BANCAROTTA FRAUDOLENTA - FATTI COMMESSI DURANTE LA PROCEDURA FALLIMENTARE
Ai fini della integrazione del dolo generico del delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale post-fallimentare non è necessaria la prova della consapevolezza dell'intervenuta dichiarazione di fallimento, trattandosi di elemento estraneo all'offesa tipica e, quindi, alla sfera volitiva dell'agente. (In motivazione, la Corte ha precisato che il dolo generico deve essere verificato alla stregua dei criteri posti per il medesimo elemento della bancarotta pre-fallimentare attesa l'equivalenza tra le due forme di bancarotta, sia sul piano dell'oggettività giuridica, sia su quello del trattamento punitivo).
Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Legge Falliment. art. 216 com. 2, Legge Falliment. art. 223 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)