diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 4787 del 25/07/1986 (Rv. 447489 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - RIFERIMENTO ALLE PRESCRIZIONI DI CONTRATTI COLLETTIVI DISCIPLINANTI RAPPORTI DI LAVORO UGUALI A QUELLO DEDOTTO IN GIUDIZIO - LIMITI.*
Stato
decisa il 1986-07-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447489-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - RIFERIMENTO ALLE PRESCRIZIONI DI CONTRATTI COLLETTIVI DISCIPLINANTI RAPPORTI DI LAVORO UGUALI A QUELLO DEDOTTO IN GIUDIZIO - LIMITI.*

Il principio per cui le tabelle salariali contenute in contratti collettivi, disciplinanti rapporti di lavoro uguali a quello dedotto in giudizio, possono essere lo strumento più agevole ed adatto per il giudice, al fine di verificare la corrispondenza o meno della retribuzione corrisposta ai criteri fissati dall'art. 36 cost., non implica che, automaticamente ed in via generale ed astratta, si debbano considerare non conformi a tale norma tutti i patti relativi a retribuzioni non coincidenti con quelle stabilite dai suddetti contratti in ordine ai livelli retributivi, ma comporta semplicemente l'utilizzazione delle tabelle quali elementi di un più complesso giudizio di congruità della retribuzione, che va formulato prendendo in considerazione tutti gli elementi concreti del rapporto, da fornirsi dal lavoratore il quale lamenta l'insufficienza della retribuzione ovvero da acquisire d'ufficio nei casi e nei modi previsti, alla cui stregua si possa determinare la qualità e la quantità del lavoro prestato ed ogni altro effettivo termine di riferimento rispetto al quale vanno apprezzate la proporzionalità e la sufficienza della retribuzione stessa secondo il precetto costituzionale. (Conf 1123/83, mass n 425904).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)