Sez. 3, Sentenza n. 747 del 15/03/1966 (Rv. 321494 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (MORALE) - DOMANDA GENERICA - INTERPRETAZIONE NEL SENSO DELLA MASSIMA ESTENSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (MORALE) - DOMANDA GENERICA - INTERPRETAZIONE NEL SENSO DELLA MASSIMA ESTENSIONE.*
In materia di danni da fatto illecito, se in primo grado sia stato chiesto il risarcimento senza ulteriore specificazione, la domanda si deve intendere comprensiva sia dei danni patrimoniali sia di quelli non patrimoniali. In tale ipotesi, ove il giudice di primo grado non abbia liquidato i danni non patrimoniali, omettendo al riguardo ogni pronuncia, non si viola il divieto del novum, se con l'atto di appello si chiede espressamente la liquidazione anche dei detti danni. *
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)