Sez. 6, Sentenza n. 23043 del 22/02/2017 Cc. (dep. 11/05/2017) Rv. 270027 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - CIRCOSTANZE | Recisione del braccialetto elettronico - Circostanza aggravante di cui all'art. 385, comma 2, cod. pen. - Configurabilità - Esclusione - Ragioni.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - CIRCOSTANZE
In tema di evasione, la recisione del braccialetto elettronico da parte dell'indagato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari non integra la circostanza aggravante dell'effrazione, prevista dall'art. 385, comma secondo, cod. pen., che consiste nell'alterazione violenta degli strumenti appositamente, o anche contingentemente, destinati alla ritenzione e custodia del detenuto, mentre il braccialetto elettronico serve solo a controllare continuamente la presenza dell'indagato entro il perimetro in cui gli è consentito muoversi.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 385 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 275 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)