Sez. 6, Sentenza n. 5908 del 11/03/1986 Ud. (dep. 20/06/1986) Rv. 173180 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - CIRCOSTANZE - EVASIONE MEDIANTE EFFRAZIONE - CONCORSO CON IL REATO DI DANNEGGIAMENTO - LIMITI.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - CIRCOSTANZE - EVASIONE MEDIANTE EFFRAZIONE - CONCORSO CON IL REATO DI DANNEGGIAMENTO - LIMITI.*
In tema di evasione, l'effrazione di cui al secondo comma dell'art. 385 cod. pen., non si identifica con il contenuto obiettivo del delitto di danneggiamento essendo, a differenza di questo, limitata e circoscritta ai fatti di violenza commessi sui mezzi materiali appositamente destinati o anche contingentemente impiegati, ad assicurare la custodia delle persone in stato di detenzione (mura, porte ecc.) per cui il danneggiamento di altri oggetti non costituisce effrazione nel senso dell'aggravante, ma separato delitto previsto dall'art. 635 cod. pen.. (V mass n 132239).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 385 com. 2, Cod. Pen. art. 635 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)